Tartufi, in Puglia al via stagione con le prime piogge

Tartufi, in Puglia al via stagione con le prime piogge

Roma, 3 nov. (askanews) – Con le piogge decolla la stagione del tartufo pugliese, rimasta a lungo frenata dal caldo persistente e dalla prolungata siccità che avevano mantenuto i terreni troppo asciutti per favorire la crescita del pregiato fungo ipogeo, ma il ritorno dell’umidità nei suoli alimenta ora le aspettative dei raccoglitori, dopo un ottobre particolarmente avaro di prodotto. A riferirlo è Coldiretti Puglia, che sottolinea anche le potenzialità di valorizzazione attraverso feste, mostre e mercati di Campagna Amica, con le quotazioni che confermano il grande valore commerciale di questa eccellenza, con il tartufo bianco che arriva fino a 5.000 euro al chilogrammo e quello nero intorno ai 1.000 euro.

La Puglia può contare su sette aree particolarmente vocate alla presenza del tartufo, dai Monti Dauni al Gargano, dalle Murge nord-occidentali e sud-orientali alla Valle d’Itria, fino all’Arco Jonico e al Salento – afferma Coldiretti Puglia – dove il pregiato fungo cresce soprattutto nei contesti boschivi e lungo alvei e torrenti, con la vegetazione e le caratteristiche del terreno che possono garantire l’ambiente più favorevole al suo sviluppo.

Le attese sono ora concentrate sull’andamento delle precipitazioni nelle prossime settimane, indispensabili per mantenere un adeguato livello di umidità nel terreno e sostenere la produzione, aggiunge Coldiretti Puglia, con la disponibilità di acqua che rappresenta un fattore determinante per la crescita del tartufo e per lo sviluppo delle sue qualità organolettiche, a partire dagli aromi intensi che caratterizzano il Tuber magnatum, il pregiato tartufo bianco.

La raccolta del tartufo costituisce anche una risorsa economica significativa per le aree interne e boschive della Puglia, dove contribuisce a integrare il reddito delle comunità locali e a sostenere attività legate al turismo rurale ed enogastronomico, quando le iniziative e le manifestazioni dedicate a questo prodotto rappresentano un’occasione per far conoscere i territori, le tradizioni e il patrimonio naturalistico regionale, rafforzando l’attrattività dei piccoli centri.

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