Qatar, nuova frontiera del benessere: profumi e silenzio del deserto
Milano, 3 nov. (askanews) – Il profumo di sapone nero, eucalipto, rosa o oud che riempie lo spazio; il vapore che avvolge e favorisce una sensazione di leggerezza; il silenzio e la penombra, non delle terme, ma del deserto. In un contesto internazionale complesso, il Qatar continua a proporre un’offerta turistica solida e in evoluzione, con il benessere tra i suoi elementi distintivi. Punta su un lusso esperienziale che mette al centro il tempo per sé e il contatto con la natura.
Il benessere nel affonda le radici nella cultura locale. L’hammam, i rituali legati all’acqua e l’uso di ingredienti e profumi tipici del Medio Oriente definiscono un’esperienza diversa dal wellness internazionale più standardizzato. Oli essenziali, incensi, oud, rosa, zafferano e spezie entrano non solo nei trattamenti, ma anche nell’atmosfera degli spazi dedicati al relax: la profumeria diventa parte del percorso di benessere, capace di evocare la tradizione araba e di trasformare il soggiorno in un’esperienza sensoriale.
Accanto ai rituali tradizionali, il Paese propone percorsi olistici personalizzati, pensati per il recupero fisico, il riposo e il riequilibrio mentale. Il riferimento più compiuto è Zulal Wellness Resort, interamente dedicato al benessere e ispirato anche ai principi della Traditional Arabic & Islamic Medicine. Qui i programmi uniscono alimentazione, trattamenti, attività fisica e pratiche di rilassamento, con un approccio che integra eredità locale e metodologie contemporanee.
Una dimensione particolare del wellness qatariano è poi quella del silenzio. Basta allontanarsi da Doha per entrare in un paesaggio di dune, orizzonti aperti e assenza di rumore. Il deserto offre una forma di rigenerazione diversa: escursioni private in 4×4, soste nei punti panoramici al tramonto e cene servite sotto le stelle in un majlis privato. A Khor Al Adaid, il celebre “mare interno”, le dune incontrano le acque del Golfo Arabico, creando uno degli scenari più iconici del Paese.
Anche l’arte contribuisce a questa esperienza. A Ras Abrouq, nella penisola di Zekreet, l’installazione East-West/West-East di Richard Serra accompagna il visitatore in un paesaggio immenso, dove il silenzio e la luce diventano parte dell’opera. Un contesto che invita a rallentare e a vivere il deserto non solo come destinazione escursionistica, ma come spazio di contemplazione.
La proposta si completa con cultura e gastronomia: musei, installazioni di arte pubblica, quartieri come Katara Cultural Village e una scena enogastronomica che unisce piatti tradizionali come Majboos e Saloona a cucine del Medio Oriente e ristoranti internazionali.
Sul fronte ricettivo, ESPA al Mondrian Doha propone un’esperienza ispirata alla tradizione dell’hammam, mentre Al Messila, a Luxury Collection Resort & Spa, integra piscine terapeutiche, idroterapia e trattamenti personalizzati. Banana Island Resort Doha by Anantara, raggiungibile in catamarano, alterna spiaggia, privacy e spa con hammam marocchino e turco. Infine, Zulal Wellness Resort si propone come la destinazione più completa per chi desidera fare del benessere il cuore del viaggio.









