Non entra nella manovra il taglio Irpef per il ceto medio. Flat tax per neoassunti
Roma, 27 ott. (askanews) – Irpef ridotta per gli under 30, flat tax al 5% per i giovani neo-assunti, superdeduzione al 140% per per le nuove assunzioni di giovani e fino al 180% per le madri lavoratrici, aumento da 85mila a 100mila euro della soglia di reddito per la flat tax del 15% per gli autonomi ma con obbligo di rendicontazione Iva.
Sono le principali misure fiscali sulle quali lavora il governo e che dovrebbero entrare nella legge di bilancio mentre, secondo quanto riferiscono fonti di maggioranza, resterebbe fuori l’intervento per il ceto medio anche nella sua versione ‘light’ con l’estensione dell’aliquota del 33% ai redditi fino a 55mila euro (dagli attuali 50mila).
Nel capitolo fiscale dovrebbero trovare spazio anche la cedolare secca per gli affitti commerciali, la conferma della tassazione agevolata al 5% sui rinnovi contrattuali e la detassazione al 15% delle tredicesime. Possibile anche un ampliamento della platea dei beneficiari dello stop al bollo auto.
Dovrebbero essere stanziati in legge di bilancio anche i fondi per finanziare la proposta sulle pensioni della Lega che prevede la possibilità di pensionamento a 64 anni con 36 di contributi anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996.
Il capitolo sanità dovrebbe assorbire 2,4 miliardi e prevedere il cosiddetto “bonus dentiere” con 500 euro per finanziare prestazioni non coperte dal SSN per anziani e famiglie numerose.









