Auto: ottobre cresce con cinesi e km zero, Stellantis arretra

Auto: ottobre cresce con cinesi e km zero, Stellantis arretra

Milano, 2 nov. (askanews) – Il mercato italiano dell’auto cresce anche a ottobre, ma la spinta arriva dai marchi cinesi, dagli sconti e dalle auto-immatricolazioni, mentre Stellantis arretra. Gli italiani, intanto, continuano a scegliere le ibride, e Fiat rallenta pur restando il primo marchio.

Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese sono state immatricolate 131.921 auto, il 4,8% in più di un anno fa, con una giornata lavorativa in meno. Nei dieci mesi la crescita è dell’8,3%, a 1,4 milioni di vetture.

Dietro la media, le differenze sono ampie. Secondo l’elaborazione Dataforce su fonte Ministero e Aci, Byd, Saic, Chery e Leapmotor arrivano insieme al 13,8% del mercato, più del doppio rispetto a ottobre 2025, e da soli valgono più dell’intera crescita del mese: senza di loro gli altri costruttori sarebbero in calo. Byd è ormai settima tra i marchi, davanti a MG, che supera di misura anche nel cumulato, e continuano a correre Omoda e Jaecoo. L’avanzata non riguarda più solo l’elettrico.

Stellantis resta il primo gruppo, ma perde il 5,5% e scende al 24,2% di quota, Leapmotor inclusa; senza il marchio cinese il calo sfiora il 10%. Fiat mantiene la leadership tra i marchi e cresce del 5,4%, il passo più lento di un anno fatto di rialzi a doppia cifra: a frenare è la Pandina, per la carenza di un componente che ha rallentato Pomigliano e Mirafiori e che, secondo il gruppo, è costata diverse migliaia di vendite nel mese, con possibili strascichi fino a dicembre. Non è solo Stellantis a frenare: anche Volkswagen e Renault chiudono il mese in flessione, mentre Toyota tiene il passo del mercato e diventa il marchio preferito dai privati.

Sul fronte della domanda, i privati aumentano più del totale e restano il vero sostegno dell’anno. Ma crescono anche le auto-immatricolazioni di case e concessionarie, +12,8% a quasi 20mila unità, un’auto su sette a ottobre, e il noleggio a breve termine, mentre calano il lungo termine e gli acquisti diretti delle aziende. “Per comprendere la salute del settore”, osserva Salvatore Saladino, general manager di Dataforce Italia, “dobbiamo distinguere la domanda reale dalle immatricolazioni generate per raggiungere obiettivi di volume e di quota”.

Le motorizzazioni raccontano una scelta netta: full hybrid e plug-in sono insieme il 32% del mercato, le elettriche pure, pur in crescita, si fermano al 6,5%.

Più difficile il mese dei veicoli commerciali leggeri, in calo del 10,5%, con il noleggio a lungo termine in forte contrazione.

Per il 2026 Dataforce prevede 1,65 milioni di auto, +7,4%. La prima stima sul 2027 indica invece una lieve discesa a 1,63 milioni.

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