Arte, MiC: a Roma il Museo Mario Sironi – Centro Studi Sironiani

Arte, MiC: a Roma il Museo Mario Sironi – Centro Studi Sironiani

Roma, 3 nov. (askanews) – Questa mattina, nella Sala Spadolini del Collegio Romano, alla presenza del Ministro Alessandro Giuli, è stato presentato il progetto del nuovo Museo Mario Sironi – Centro Studi Sironiani, promosso dal Ministero della Cultura e destinato ad aprire nella prima metà del 2027 a Roma. All’incontro sono intervenuti il Direttore generale Creatività Contemporanea, Costantino D’Orazio, il Direttore generale Musei, Luca Mercuri, e la Direttrice scientifica del MAXXI, Margherita Guccione, componente del Comitato Scientifico del progetto.

“La nascita del Museo Mario Sironi e del Centro Studi Sironiani – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli – è il punto qualificante del mio mandato di cui vado più orgoglioso. È il risultato di un progetto nato durante la mia presidenza del MAXXI, da un percorso di studio e ricerca intorno a uno dei più grandi artisti della storia italiana, capace di attraversare le contraddizioni del Novecento e di esprimere attraverso la pittura, l’architettura e le arti monumentali, un linguaggio ancora oggi di straordinaria attualità. Sironi ci interroga sul rapporto fra individuo e collettività, sulle trasformazioni delle città e sulle inquietudini del presente. La riscoperta della sua opera rappresenta un atto di maturità, che ci invita a guardare alla storia senza pregiudizi, riconoscendo nell’arte un’espressione di libertà e uno strumento di crescita civile. Il nuovo istituto, frutto di un lavoro corale e del dialogo tra istituzioni, discipline e generazioni, sarà un centro di propulsione intellettuale, uno spazio di conoscenza, approfondimento e partecipazione rivolto soprattutto ai giovani. Restituiamo alla collettività un patrimonio straordinario, attraverso un progetto che unisce Tutela, valorizzazione e funzione sociale. Siamo convinti che il passato acquisti pieno significato quando sappiamo rielaborarlo e metterlo in relazione con il nostro tempo. È questa la visione che ci guida, fondata sull’apertura, sul confronto e sulla condivisione”.

L’iniziativa nasce dall’accordo di valorizzazione sottoscritto il 9 marzo 2026 dalla Direzione generale Musei, dalla Direzione generale Creatività Contemporanea, dall’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra e dall’Archivio Mario Sironi di Roma. Per la sua realizzazione è stato costituito un Comitato Scientifico composto da esperti dell’opera dell’artista. L’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, al quale è affidata la gestione della nuova struttura, ha curato l’acquisizione del primo nucleo della collezione permanente e si occuperà della programmazione delle attività.

“La nascita del Museo Mario Sironi a Roma rappresenta il coronamento di un progetto al quale ho dedicato oltre trent’anni di impegno, studio e profonda passione. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per aver riconosciuto la straordinaria eredità artistica di Mario Sironi, contribuendo a darle una sede prestigiosa, destinata a diventare un luogo privilegiato di conoscenza, ricerca e approfondimento. Un luogo nel quale le nuove generazioni potranno accostarsi all’opera del Maestro, esplorandone la complessità e la grandezza anche attraverso il prezioso patrimonio documentario da me custodito e curato nell’archivio. Ringrazio infine gli autorevoli studiosi che hanno accolto l’invito a far parte del Comitato Scientifico, il cui contributo sarà fondamentale per accompagnare la crescita del Museo e consolidarne il ruolo nel panorama culturale nazionale e internazionale” ha dichiarato Romana Sironi, Presidente dell’Archivio Mario Sironi di Roma.

Il nuovo museo avrà sede nella Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra, edificio progettato da Marcello Piacentini tra Castel Sant’Angelo e il Palazzo di Giustizia. Il complesso, di particolare valore storico e architettonico, conserva nel Sacrario due grandi affreschi realizzati nel 1938 da Mario Sironi, tra i protagonisti più significativi dell’arte italiana del Novecento.

Pittore, illustratore, muralista, poeta e autore di importanti interventi decorativi pubblici, Sironi ha attraversato oltre quattro decenni della storia artistica nazionale, contribuendo in modo determinante alla definizione del linguaggio figurativo italiano tra le due guerre e nel secondo dopoguerra.

Un passaggio fondamentale per la realizzazione del progetto è rappresentato dalla recente acquisizione da parte dello Stato di 30 opere provenienti dall’Archivio Sironi di Roma, destinate a costituire il primo nucleo della raccolta permanente. Dipinti, lavori su carta, studi, disegni e bozzetti documentano un ampio arco della produzione dell’artista, dagli anni Dieci alla fine degli anni Cinquanta, dalle esperienze del Futurismo e della Metafisica alla stagione monumentale degli anni Trenta, fino alle composizioni dell’ultimo periodo.

Particolare rilievo assumono gli studi e i disegni preparatori per il Sacrario della Casa Madre, che stabiliscono un rapporto diretto tra la futura esposizione e le opere parietali conservate nel loro contesto originario.

Al nucleo acquistato dallo Stato si affiancheranno altre 90 opere, attraverso un comodato gratuito siglato con l’Archivio Mario Sironi di Roma. Questa disponibilità consentirà di articolare nel tempo il percorso museale mediante rotazioni e approfondimenti tematici.

È inoltre in fase di sottoscrizione un accordo per la digitalizzazione dei materiali documentali custoditi nell’Archivio, con l’obiettivo di renderli accessibili agli studiosi in uno spazio pubblico. Corrispondenze, pubblicazioni, appunti e testimonianze della vita professionale e familiare dell’artista saranno consultabili presso il Centro Studi Sironiani, parte integrante della nuova istituzione.

Il complesso comprenderà un percorso espositivo permanente, il Sacrario, spazi di deposito e un Centro Studi, integrando la presentazione delle collezioni con la documentazione e l’approfondimento scientifico. Il programma è concepito per svilupparsi progressivamente attraverso ulteriori acquisizioni, comodati, prestiti e collaborazioni con altre realtà del settore.

Il Comitato Scientifico è composto da Gabriella Belli, Fabio Benzi, Angelo Piero Cappello, Francesca Florimbii, Margherita Guccione, Mariastella Margozzi, Elena Pontiggia, Luca Ribichini, Gabriele Simongini e Alessandra Tarquini.

L’apertura al pubblico avverrà al termine degli interventi di adeguamento funzionale, allestimento museografico e miglioramento dell’accessibilità degli spazi, già in corso a cura della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Il Museo Mario Sironi – Centro Studi Sironiani contribuirà ad approfondire la conoscenza dell’opera del Maestro e a valorizzare le testimonianze della sua attività conservate nei musei e nei luoghi della cultura italiani, offrendo nuove opportunità di studio e fruizione a cittadini, ricercatori e giovani generazioni.

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