Roma, Progetto Scuola ABC: il 4 novembre laboratori a tema “Cura”
Roma, 30 ott. (askanews) – Il 4 novembre al Teatro Palladium di Roma al via la nuova edizione del “Progetto Scuola ABC. Il senso delle parole – La forza del racconto”, un appuntamento in cui si invitano le studentesse e gli studenti presenti a esplorare il potere della parola attraverso tre linguaggi artistici: la musica, la poesia performativa e il teatro.
La parola scelta quest’anno è Cura. La giornata vedrà gli interventi di Paolo Giuntarelli, Direzione Regionale Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport Regione Lazio, Giovanna Pugliese, coordinatrice Progetti Scuola ABC, Simone Silvi, presidente Zètema Progetto Cultura, Amedeo Ciaccheri, presidente Municipio Roma VIII, Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Vins Gallico, scrittore e direttore editoriale Podcast di Fandango e dei tutor del progetto: i Cor Veleno, Giuliano Logos e Antonia Fama. Sul palco anche il rapper Rancore.
Il progetto, rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di II grado, degli istituti professionali e degli enti IeFP CFP di Roma e del Lazio, partendo proprio da Cura esplora il significato della parola. Prendersi cura significa prestare attenzione a sé stessi, agli altri, alle parole che scegliamo e alle idee che decidiamo di sviluppare. Significa ascoltare, dare tempo a un’intuizione di crescere e assumersi la responsabilità di ciò che si costruisce insieme.
I partecipanti potranno scegliere tra 3 laboratori il più vicino alle proprie attitudini e ai propri interessi, tutti incentrati sul tema della cura, guidati da tre tutor d’eccezione presenti in teatro: I Cor Veleno, una delle band più importanti dell’hip hop italiano; Giuliano Logos, poeta performativo, rapper, autore e formatore e Antonia Fama, attrice, autrice teatrale e stand-up comedian. In questo modo i giovani potranno trattare il tema della cura attraverso metodologie e linguaggi differenti. Il laboratorio di musica di Cor Veleno è un percorso dedicato alla scoperta del processo creativo e alla realizzazione di un brano musicale originale, scritto, composto, prodotto ed eseguito dagli studenti.
Il laboratorio di poesia performativa guidato da Giuliano Logos mette invece in relazione la scrittura con la voce, il corpo e la presenza. Un testo non è soltanto qualcosa da leggere ma può diventare un’esperienza da condividere. Il percorso dedicato alla poesia performativa accompagnerà studentesse e studenti alla scoperta della poesia orale e alla costruzione di un testo capace di vivere nella voce e davanti a un pubblico. La parola Cura diventerà un punto di partenza.
Il laboratorio di teatro guidato da Antonia Fama parte invece da storie reali o verosimili e dalle esperienze quotidiane dei partecipanti per abitare la Cura come ascolto, presenza e possibilità. Attraverso giochi teatrali, esercizi corporei e pratiche di ascolto si esplorerà cosa significa prendersi cura di sé e degli altri. Il metodo del Teatro dell’Oppresso permetterà di osservare le dinamiche di potere e sperimentare possibili trasformazioni. La restituzione conclusiva sarà una performance di Forum Theatre interpretata da alcuni dei partecipanti. Un percorso per interrogarsi insieme su come rendere la cura uno spazio di libertà, reciprocità e cambiamento.









