Presidio flash al Masaf, tra i partecipanti Pierluigi Fais
Roma, 19 ott. (askanews) – Presidio improvvisato ma senza particolari criticità in via XX Settembre a Roma, dove un piccolo gruppo di manifestanti si è radunato per un presidio lampo a ridosso del ministero dell’Agricoltura (Masaf).
Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, la mobilitazione ha registrato una partecipazione molto esigua, stimata in circa 20 persone. L’iniziativa non sembra legata alle sigle sindacali maggioritarie del comparto agroalimentare, che sono impegnate oggi in più ampie manifestazioni a Piazza dei Cinquecento e lungo i tratti autostradali di accesso alla Capitale, ma si è configurata piuttosto come un’azione isolata. In base alla ricostruzione della fisionomia del presidio, tra i partecipanti spiccava una forte componente riconducibile a esponenti dell’estrema sinistra sindacale, affiancata da pochissimi produttori agricoli autonomi.
Tra i presenti Salvatore Fais, 34 anni, allevatore e già figura di spicco delle passate proteste dei trattori. Fais è un nome noto anche per vicende extra-sindacali: lo scorso febbraio è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Grosseto a sette mesi di reclusione per l’uccisione e lo scuoiamento di un lupo, avvenuti nel 2017 in Maremma.
La manifestazione si è sciolta senza che si registrassero problemi di ordine pubblico, rimanendo un episodio marginale rispetto alla più vasta ondata di proteste e blocchi stradali che sta interessando il quadrante romano in queste ore.









