Il 23% degli studenti minorenni usa droghe

Il 23% degli studenti minorenni usa droghe

San Patrignano (Rn), 23 ott. (askanews) – Quasi 350mila studenti minorenni hanno usato almeno una sostanza illegale nel 2025, il 23% della popolazione scolastica under 18 contro il 20% del 2024. E’ uno dei dati della Relazione annuale al Parlamento 2026 sulle dipendenze in Italia, curata dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio e rilanciata nella cartella stampa della riunione della Coalizione europea contro le droghe (Ecad), in programma oggi a San Patrignano, a Coriano (Rimini), con l’apertura affidata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Cannabis e cocaina restano le sostanze più diffuse, ma crescono i prodotti ad alta potenza e le nuove sostanze psicoattive, soprattutto cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi. Tra i 15-19enni, dopo il calo tra il 2022 e il 2024, tornano a salire i consumi di stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni e oppioidi sintetici e ketamina. Quasi 180mila minorenni, l’11%, hanno assunto psicofarmaci senza prescrizione, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze.

La cocaina è la sostanza con il maggiore impatto sanitario: nel 2025 le è attribuito il 33% dei decessi accertati dalle forze dell’ordine e il 32% dei ricoveri droga-correlati. Il 28% degli utenti dei Serd è in carico per cocaina o crack, il 3,9% per il solo crack, in lieve aumento. Le analisi delle acque reflue in 38 città la indicano come seconda sostanza illegale più consumata, con circa 11 dosi al giorno ogni mille abitanti, mentre nel particolato atmosferico Pm10 è la più rilevata, con concentrazioni più alte nei giorni feriali.

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