Booking, Ue: indagine formale su violazione norme servizi digitali

Booking, Ue: indagine formale su violazione norme servizi digitali

Roma, 21 ott. (askanews) – La Commissione europea ha annunciato di aver avviato un procedimento formale per valutare se Booking.com possa aver violato il regolamento sui servizi digitali non avendo valutato diligentemente o attenuato efficacemente i rischi relativi a inserzioni fraudolente e truffe di phishing. La piattaforma, dice l’esecutivo Ue con un comunicato, potrebbe anche aver violato il regolamento per quanto riguarda la trasparenza, perché non ha etichettato chiaramente come annunci quelli pagati dai fornitori per un posizionamento più elevato nei risultati di ricerca mostrati agli utenti.

L’indagine si concentrerà su tre settori. Primo, inserzioni fraudolente e non conformi su Booking.com: la Commissione, si legge, esaminerà se il fornitore di Booking.com abbia adeguatamente individuato e valutato i rischi sistemici connessi alla diffusione di contenuti illegali. Annunci falsi, ad esempio per proprietà inesistenti, frodi di impersonificazione e offerte di alloggio non conformi, possono avere effetti negativi sulla protezione dei consumatori.

L’indagine valuterà inoltre se la piattaforma abbia messo in atto misure efficaci per attenuare tali rischi, anche rimuovendo gli elenchi fraudolenti e non conformi.

Secondo ambito di indagine sono truffe di phishing che sfruttano la prenotazione di Booking.com e i dati degli ospiti: Bruxelles esaminerà se Booking abbia valutato e affrontato con diligenza i rischi che le truffe di phishing comportano per i consumatori. In particolare, l’indagine si concentrerà sui rischi legati al modo in cui i dati delle prenotazioni e degli ospiti vengono condivisi con i fornitori di alloggi e sulla progettazione e il funzionamento del servizio di messaggistica di Booking.com.

La Commissione esaminerà inoltre se la società abbia messo in atto garanzie sufficienti per evitare che i dati siano utilizzati impropriamente per effettuare phishing e sollecitare pagamenti fraudolenti.

Terzo ambito di indagine, le inserzioni potenziate a pagamento non chiaramente identificabili come pubblicità: la Commissione esaminerà infine se Booking.com rispetta gli obblighi di trasparenza della pubblicità previsti dal regolamento sui servizi digitali. I fornitori di alloggi possono rendere i loro annunci più visibili nei risultati di ricerca di Booking.com pagando una commissione più elevata. Gli utenti, dice la Commissione, dovrebbero essere in grado di riconoscere chiaramente che questi “inserzioni potenziate” sono in realtà annunci pubblicitari.

L’indagine esaminerà inoltre se, per ciascun annuncio pubblicato su Booking.com, gli utenti possano facilmente vedere chi c’è dietro, chi lo ha pagato, perché lo stanno vedendo e come possono modificare le impostazioni che determinano quali annunci vedono.

Ai sensi del regolamento sui servizi digitali, gli utenti hanno il diritto di capire quando e per conto di chi viene loro mostrato un annuncio. Senza questo, non possono dire se un annuncio appare in primo piano perché corrisponde alla loro ricerca o perché il fornitore di alloggi ha pagato per tale visibilità.

Se dimostrate, tali carenze costituirebbero violazioni degli articoli 34 e 35 del regolamento sui servizi digitali, che obbligano le piattaforme online e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi a individuare, analizzare, valutare e attenuare i rischi sistemici; e dell’articolo 26, paragrafo 1, che impone ai fornitori di piattaforme online di garantire che gli utenti possano identificare chiaramente gli annunci pubblicitari e le informazioni che li riguardano.

La Commissione effettuerà un’indagine approfondita in via prioritaria, continuando a raccogliere prove, ad esempio inviando ulteriori richieste di informazioni, conducendo colloqui o ispezioni. L’avvio di un procedimento formale conferisce inoltre alla Commissione il potere di adottare ulteriori misure di esecuzione, quali misure provvisorie e decisioni di non conformità. La Commissione ha inoltre il potere di accettare gli impegni offerti da Booking.com per porre rimedio alle questioni oggetto del procedimento. L’avvio di un procedimento formale, conclude il comunicato, non pregiudica l’esito finale o la decisione, né incide sulle azioni di esecuzione intraprese da altre autorità nell’ambito di altri quadri normativi.

Ascolta la
Diretta
Ascolta la
Diretta
Messaggia con la
Radio in diretta