Iveco: trimestre in rosso di 45 mln, ripresa attesa a fine anno
Milano, 3 nov. (askanews) – Il gruppo Iveco chiude il terzo trimestre 2026 con una perdita netta di 45 milioni di euro, contro un utile di 16 milioni un anno fa. Sono gli ultimi conti prima del passaggio sotto il controllo di Tata Motors e arrivano in serata, dopo la presentazione del nuovo gruppo a Torino con il presidente N. Chandrasekaran e i Ceo Girish Wagh e Olof Persson. Azzerato l’Ebit adjusted delle attività industriali da +76 milioni, mentre i ricavi salgono dell’1,4% a 3,16 miliardi. Il free cash flow industriale è negativo per 656 milioni. Nei nove mesi il risultato resta positivo per 1,16 miliardi grazie alla plusvalenza sulla cessione di Idv a Leonardo.
Il gruppo attribuisce il calo ai costi delle iniziative sulla qualità, “come pianificato”, a un mix prodotto negativo e all’inflazione. La ripresa della redditività, che a luglio era attesa nel secondo semestre, viene ora indicata nel quarto trimestre, insieme a un free cash flow “solido”. Il quadro resta cauto, tra domanda “più debole” per i veicoli commerciali leggeri e “incertezze macroeconomiche”.
“Nel terzo trimestre abbiamo continuato a mantenere un forte focus sulla qualità, destinando risorse aggiuntive in linea con la strategia definita per l’anno”, ha commentato il ceo Olof Persson. “Le nostre iniziative dedicate alla qualità hanno raggiunto il picco nel trimestre e sono destinate a ridursi progressivamente”.
Tutte le divisioni perdono redditività nel trimestre. Truck aumenta i ricavi del 4,5% a 2,1 miliardi, ma l’Ebit adjusted scende a 10 milioni dai 59 del terzo trimestre 2025 e il margine allo 0,5% dal 2,9%. Bus riduce l’Ebit adjusted a 5 milioni da 29, per il calo delle consegne in Europa; Powertrain a 24 milioni da 38, per il mix sfavorevole dei motori di grande cilindrata in America.
Sul fronte della domanda arrivano però segnali positivi. In Europa la raccolta ordini di Iveco nei medi e pesanti sale del 23% rispetto a un anno fa, mentre è stabile nei leggeri, e le consegne del gruppo crescono del 12%, in un mercato dei veicoli commerciali in calo del 2%.









