Siria, Netanyahu: Alture del Golan saranno sempre parte d’Israele
Le forze difesa israeliane stanno rafforzando le difese, ma l’Onu rileva una violazione dell’accordo di disimpegno del 1974
Roma, 9 dic. (askanews) – Le Alture del Golan “rimarranno per sempre parte integrante di Israele”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una conferenza stampa a Gerusalemme, la prima da settembre. Israele sta rafforzando le sue difese sulle Alture del Golan a seguito della caduta del presidente siriano Bashar al Assad e della conquista di una parte significativa del paese da parte delle forze di opposizione armate. Domenica, Netanyahu ha dichiarato che l’accordo raggiunto poco dopo la Guerra del Kippur del 1973 (nota anche come Guerra del Ramadan) non è più valido, perché le forze siriane hanno abbandonato le loro posizioni. Netanyahu ha ordinato alle Forze di difesa israeliane di occupare la zona cuscinetto.”Un nuovo capitolo – ha sottolineato il premier israeliano – si è aperto ieri in Medio Oriente con la caduta del regime di Bashar al Assad in Siria”. Netanyahu ha sottolineato i miliardi di dollari che l’Iran ha investito per mantenere Assad al potere e la crudeltà del regime contro i suoi cittadini prima di definire la Siria “un avamposto del terrore iraniano” e un canale di armi dall’Iran a Hezbollah. Netanyahu ha poi ribadito che la caduta di Assad è il “risultato diretto dei pesanti colpi che abbiamo sferrato a Hamas, a Hezbollah e all’Iran”.
Ma l’avanzata delle truppe israeliane in Siria nella zona cuscinetto al confine delle Alture del Golan
occupate e annesse da Israele costituisce “una violazione” dell’accordo di disimpegno del 1974 tra Israele e Siria: lo ha detto oggi al ministro della Difesa israeliano un portavoce delle Nazioni Unite. La forza delle Nazioni Unite incaricata di osservare il disimpegno (Undof) “ha informato i suoi omologhi israeliani che queste azioni costituiscono una violazione dell’accordo di disimpegno del 1974”, ha indicato Stephane Dujarric, precisando che le forze israeliane entrate nella zona smilitarizzata dopo la caduta del leader siriano Bashar al Assad erano ancora presenti in tre luoghi.








