Proteste tir, Ancd-Conad: urge ritorno alla legalità, forniture a rischio

Proteste tir, Ancd-Conad: urge ritorno alla legalità, forniture a rischio

Milano, 21 ott. (askanews) – Ancd-Conad, l’associazione nazionale cooperative dettaglianti, che rappresenta le cooperative associate a Conad e i soci imprenditori affiliati, chiede un ritorno al rispetto delle regole e al senso di responsabilità da parte degli autotrasportatori, che con i blocchi stradali e i presidi, stanno compromettendo le forniture di “alimenti essenziali” soprattutto in alcune regioni del Sud e causando sprechi per decine di milioni di euro.

In una nota l’associazione, pur valutando positivamente “le ipotesi di accordo raggiunte nel corso della giornata di ieri tra i rappresentanti del governo e le associazioni di rappresentanza degli operatori del trasporto”, di fronte al perdurare dei blocchi stradali e dei presidi, lancia un appello urgente al rispetto delle regole e al senso di responsabilità degli operatori.

“Pur comprendendo le difficoltà e le istanze del settore dell’autotrasporto, colpito come l’intera filiera dai rincari dei costi operativi ed energetici, Ancd-Conad sottolinea che le forme di protesta che sfociano nell’interruzione degli assi viari e nel blocco forzoso dei trasporti non sono più sostenibili”. L’associazione parla di conseguenze consistenti, sia in termini di perdite economiche e di spreco alimentare, con tonnellate di prodotti freschi e deperibili (ortofrutta, latte, carni), frutto del lavoro degli agricoltori e della filiera agroalimentare italiana, bloccate sui mezzi e nei magazzini, sia in termini di rischio di approvvigionamento per i cittadini, con alcune comunità e quartieri dove già si registrano le prime interruzioni nelle forniture di alimenti essenziali, colpendo direttamente il diritto alla spesa quotidiana di milioni di persone e delle fasce più vulnerabili della popolazione.

“Garantire la sicurezza alimentare e l’accesso ai beni di prima necessità è un servizio pubblico essenziale per la coesione del Paese – dichiara Maurizio Pelliconi, presidente di Ancd Conad – La libertà di manifestare non può tradursi nella lesione del diritto dei cittadini a ricevere cibo fresco e nella distruzione del valore del lavoro delle filiere agroalimentari italiane. Chiediamo alle autorità competenti di intervenire per ripristinare la libera circolazione e la legalità, consentendo la ripresa regolare dei flussi distributivi, e sollecitiamo tutte le parti a far prevalere il senso di responsabilità e il dialogo costruttivo, pur continuando a portare le proprie istanze ai tavoli di confronto aperti con il governo”.

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