Protesta tir, Unionfood: gravi ripercussioni, confidiamo in tavolo con Salvini
Milano, 19 ott. (askanews) – I blocchi dei tir “stanno causando importanti e gravissimi problemi alle aziende alimentari, in particolare quelle che producono alimenti deperibili”. Lo afferma Unione italiana food, associazione di categoria aderente a Confindustria, in riferimento alle proteste di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburanti che vanno avanti dalla scorsa settimana e potrebbero proseguire fino al 27 ottobre.
Unionfood cita l’esempio dei “prodotti di IV gamma” come le insalate in busta “e tutti quelli con corta shelf life”, con una breve durata a scaffale, “che riscontrano difficoltà non solo nella consegna del prodotto, ma anche nella reperibilità della materia prima da lavorare”. Unione italiana food auspica che l’apposito tavolo di confronto anticipato dal ministro Salvini a domani, martedì 20 ottobre, possa essere “utile a stabilizzare la situazione, in modo che le aziende produttrici di materie prime, quelle di trasformazione e le ditte di autotrasporto possano riprendere la loro attività con serenità”.
Al momento, lamenta Unionfood, questa situazione “sta comportando, in alcune zone fortemente interessate, addirittura il fermo degli impianti produttivi, con inevitabili effetti anche sugli scaffali dei supermercati. Il tutto aggravato dal riconoscimento da parte di alcune aziende ai vettori dei maggiori costi del carburante: una situazione che, se si protrarrà ancora a lungo, non potrà più essere sostenuta”, conclude Unione italiana food.









