Piano casa, Fimaa: agevolare riconversione e cambi destinazione immobili

Piano casa, Fimaa: agevolare riconversione e cambi destinazione immobili

Pezzetta: l’edilizia è il fondamento della qualità abitativa

Roma, 17 gen. (askanews) – Agevolare la riconversione, e i cambi di destinazione d’uso degli immobili esistenti; semplificare le politiche urbanistiche; razionalizzare il tessuto edilizio; adottare una cedolare secca sulla locazione degli immobili commerciali. Sono alcune delle proposte che ha avanzato Fimaa-Confcommercio al secondo incontro sul Piano Casa che si è tenuto al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per discutere del Piano Casa. L’iniziativa è stata promossa dal ministro Matteo Salvini per recuperare il patrimonio immobiliare esistente e riconvertire edifici soggetti a destinazione pubblica.

Per la Fimaa-Confcommercio è intervenuto il vicepresidente vicario Maurizio Pezzetta ha definito “lodevole e necessaria” l’iniziativa del Piano Casa. “Razionalizzare il tessuto edilizio – ha detto Pezzetta nel suo intervento – costituisce il fondamento stesso della qualità della vita delle persone, influendo direttamente sul benessere individuale e collettivo. La disponibilità di alloggi adeguati e accessibili per la federazione è essenziale per garantire una società equa e inclusiva”.

Illustrando quindi le proposte della Federazione, Pezzetta ha spiegato che “è fondamentale agevolare i cambi di destinazione d’uso degli immobili, in questo modo sarà più facile convertire gli asset immobiliari inutilizzati, sulla base delle esigenze che di volta in volta maturano la società e il mercato. Per le stesse ragioni, occorre anche rendere più snello l’iter per le autorizzazioni urbanistiche e agevolare le pratiche relative all’allineamento della conformità urbanistica e catastale, mettendo un punto fermo temporale, che eviti contenziosi dannosi e superflui fra le parti contraenti”.

La Fimaa chiede inoltre di elaborare una strategia che porti all’ottimizzazione del panorama edilizio. “È necessario armonizzare il patrimonio esistente – ha argomentato il vicepresidente vicario – e, nel caso, demolire e ricostruire, quando giustificato, gli immobili eccessivamente vetusti e dispendiosi da riconvertire e riqualificare”. Per gli immobili a uso commerciale, in particolare, la Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari chiede di estendere la cedolare secca al 21% : “rappresenterebbe un passo significativo verso la semplificazione fiscale , e stimolerebbe gli investimenti nel settore commerciale e le vetrine illuminate dei negozi renderebbero le città più belle e più sicure. In ultimo – ha concluso Pezzetta, – la Fimaa rinnova la richiesta di prevedere incentivi fiscali in materia edilizia”.

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