Nordio: con il nuovo decreto sicurezza estesa l’imputabilità dei minori

Nordio: con il nuovo decreto sicurezza estesa l’imputabilità dei minori

Roma, 20 ott. (askanews) – “Il primo articolo riguarda l’estensione, o meglio, la tipizzazione della presunzione di capacità di intendere e di volere, vale a dire l’imputabilità del minore. Il minore è imputabile, in linea generale, quando commette un reato a partire dai quattordici anni, ferma restando la disciplina prevista dal codice penale in materia. Avevamo già inserito questa presunzione di imputabilità in un disegno di legge e ne avevamo parlato proprio in questa sede. Oggi, invece, la disposizione viene inserita nel decreto-legge e acquista quindi efficacia immediata. Per il resto, il contenuto è esattamente quello di cui avevamo parlato in precedenza”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al termine della riunione del Consiglio dei ministri, presentando a Palazzo Chigi lo schema del decreto legge approvato dal governo in materia di sicurezza.

“Per quanto riguarda la riproposizione di questo istituto, già previsto nel nostro ordinamento, anche nei confronti dei minori, vorrei precisare che la disposizione è stata concepita proprio per adattarsi alla fattispecie alla quale abbiamo assistito, del tutto inedita rispetto al passato”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, presentando a Palazzo Chigi lo schema di decreto legge approvato dal Governo in materia di sicurezza, e in particolare le nuove disposizioni sul fermo preventivo.

“Mi riferisco, in particolare, a quanto è accaduto negli ultimi giorni, in luoghi caratterizzati da un forte affollamento di persone, e non soltanto in occasione di manifestazioni pubbliche. La gravità intrinseca di ciò che è accaduto è indubbia. Scoprire che, in manifestazioni o in situazioni assimilabili a quelle che abbiamo visto, le persone fermate o arrestate fossero per circa l’80% minorenni è un dato che, credo, non abbia precedenti. Si tratta di un fenomeno che ci pone di fronte alla necessità di riorganizzare il nostro approccio e individuare strumenti adeguati per prevenirlo” ha aggiunto.

“Ritengo che, già tra il sabato e la domenica, a Milano ci sia stato un significativo passo avanti nella capacità di individuare queste persone e di limitare e contenere i danni. Vedremo come evolverà la situazione nei prossimi giorni. Nella giornata di ieri era stato lanciato anche un appello, rispetto a un possibile ulteriore sviluppo degli eventi, che poi è stato in qualche modo scongiurato. Saranno i fatti a dirci se, come Governo, stiamo sottovalutando qualcosa oppure se stiamo intervenendo efficacemente, anche attraverso provvedimenti come questo, rispetto a un fenomeno che presenta caratteristiche del tutto nuove e inedite” ha concluso.

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