Nobel per la Pace, la Cpi: le sanzioni Usa contro di noi un passo senza precedenti

Nobel per la Pace, la Cpi: le sanzioni Usa contro di noi un passo senza precedenti

Roma, 9 ott. (askanews) – L’amministrazione Trump ha deciso di sanzionare la Corte penale internazionale (Cpi) poche ore dopo che uno dei suoi ex giudici, la sudafricana Navi Pillay, è stato insignito del Premio Nobel per la Pace. Lo riporta la Reuters che ha ottenuto la dichiarazione del segretario di Stato Usa, Marco Rubio, prima dell’annuncio ufficiale.

“Il presidente Trump non permetterà mai alla Corte penale internazionale di perseguire cittadini americani – ha dichiarato Rubio -, ecco perché oggi gli Stati Uniti sanzioneranno la Corte penale internazionale. Vieteremo le transazioni con questa corte canaglia, tagliando le sue risorse e paralizzando la sua capacità operativa”. Nei mesi scorsi gli Stati Uniti hanno già adottato sanzioni contro giudici e procuratori della Cpi.

La Corte penale internazionale (Cpi) ha respinto le misure restrittive adottate da Washington nei suoi confronti, definendo la decisione statunitense un passo senza precedenti. “Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro la Cpi in quanto istituzione. Questo passo senza precedenti segue una serie di sanzioni contro 13 giudici e procuratori indipendenti che operano per la causa della giustizia”, ha dichiarato la Corte in un comunicato.  La Corte ha sottolineato il suo totale rifiuto della decisione delle autorità statunitensi, riaffermando il proprio impegno per la giustizia internazionale.

“L’Unione europea ha sempre sostenuto la Corte penale internazionale (Cpi). È profondamente deplorevole che gli Stati Uniti abbiano annunciato l’intenzione di imporre sanzioni”. Lo dichiara in una nota la Commissione europea.

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