Italmopa: a base successo pasta c’è anche industria molitoria
Roma, 23 ott. (askanews) – “La pasta italiana viene apprezzata nel mondo perché costituisce il risultato di competenze diverse che si integrano: è la stretta collaborazione tra industria molitoria e industria pastaria a consentire la produzione di una pasta di qualità ineguagliabile”. Così Vincenzo Martinelli, presidente di Italmopa in occasione del World Pasta Day, che si celebra il 25 ottobre.
“Consolidare il primato quanti-qualitativo della pasta italiana richiede tuttavia la disponibilità di un approvvigionamento sicuro e costante di materia prima d’eccellenza – prosegue – I produttori agricoli nazionali costituiscono un partner imprescindibile in questa sfida e l’industria molitoria è pronta a intensificare ogni forma di collaborazione per sostenere la crescita e la competitività dell’intera filiera. Rafforzare l’approvvigionamento nazionale non significa, tuttavia, rinunciare alle importazioni: il grano duro estero resterà sempre indispensabile per garantire la presenza della pasta italiana sugli scaffali di tutto il mondo”.
Dietro questo successo, sottolinea Italmopa, ci sono il savoir faire e la capacità imprenditoriale dei pastai italiani, in grado di esportare il 60% della produzione nazionale, portandola sulle tavole di tutti i continenti. Ma c’è anche l’impegno dell’industria molitoria: la qualità della pasta nasce, infatti, dall’accurata selezione dei migliori grani duri da parte dei mugnai e dalla loro trasformazione, attraverso processi di macinazione tecnologicamente sempre più avanzati, in semole perfettamente rispondenti alle specifiche esigenze dei singoli pastifici e, di conseguenza, dei consumatori.









