INTERVISTA VINCENZO DI SILVESTRO

Intervista realizzata a Vincenzo Di Silvestro che ci parla del suo nuovo singolo “Domani è Domenica” e del suo Album “Invisibile la felicità”
 1-Vincenzo De Silvestro musicista ,diplomato in violino all’istituto musicale “V.Bellini” di Catania, cantautore con alle spalle molteplici concerti in tutto il mondo e collaborazioni come per esempio quella con Patrizia Laquidara che vi vede duettare nel tuo nuovo singolo “Domani è domenica” non è la prima volta che collaborate giusto?
Con Patrizia ci siamo conosciuti 3 anni fa a Messina. Quel giorno lo ricordo molto bene perchè era il 13 Agosto e io stavo per partire in campeggio. Ero sempre stato un grandissimo fan di Patrizia e via email più volte avevamo ipotizzato l’ idea di fare una prova assieme. Quel giorno aprendo la casella email trovai un suo messaggio che diceva: Stasera suono a Messina,se sei libero e ti va di venire,vieni nel pomeriggio che proviamo.
Ovviamente non ci pensai due volte e invece che partire alla volta di Ragusa la mia auto girò per Messina,il violino era già in auto sotto la tenda da campeggio….e tutto iniziò da li….da prima il lavoro e poi l’ amicizia e la stima reciproca.
2- L’amore è parte integrante di questo singolo e che a volte fa’ impazzire mi parli di come nasce “Domani è domenica”?
“domani è domenica” nasce un pomeriggio di settembre,è una di quelle pochissime canzoni dove melodia e parole nascono assieme per ritrovarsi compiute nel giro di un ora o poco più.
Parla della storia d’ amore di due ragazzi che si sono conosciuti qualche mese prima, in estate,del loro incontro e delle loro vite stravolte. Lei che sta per partire in vacanza con il compagno di una vita e quest’ incontro che invece la stravolge la sua di vita, che avviene solo qualche giorno prima e che nel giro di qualche notte la porterà a prendere la decisione di rimettere in discussione tutto quello che aveva fino ad allora costruito.
3- Quando è nata la voglia oltre che di suonare il violino di dedicarsi alla musica cantautoriale??
un giorno ho sentito il desiderio di creare qualcosa che fosse totalmente mio,volevo scrivere un disco quasi in maniera artigianale, sartoriale,dalle canzoni,ai testi,agli arrangiamenti…ho sentito l’ esigenza di dire molte cose che ho sempre avuto dentro e per dirle volevo prendermi la libertà di usare tutto quello che rappresentasse meglio i miei pensieri,senza pormi nessun vincolo….e il passo dal violino alla voce è avvenuto in modo spontaneo,quasi involontario.
4- Hai suonato in gran parte del mondo a Manhattan, Rio De Janeiro, e sicuramente ognuno di questi posti ti avra’ regalato qualcosa… ma ce n’è uno in particolare che ti ha dato qualcosa in piu’?
 Non dimenticherò mai quella volta che suonai in Siria, più precisamente a Damasco a fare un concerto e un gemellaggio con l’ orchestra di Stato Siriana. Quel giorno tra gli spalti c’ era pure il presidente siriano. Mi è sempre piaciuto integrarmi nei posti che visito e ovviamente già il terzo giorno non dormivo più in albergo ma a casa di un collega violinista siriano. La cosa che non dimenticherò mai è il modo spontaneo e naturale come nella stessa famiglia riuscivano a convivere cristiani e musulmani….se penso alla situazione siriana oggi mi viene una grande tristezza,non che prima non avesse i suoi problemi,ma ora è una tragedia. per questo ho voluto fortemente con me in questo disco: Ilona Danho.Lei nata e cresciuta a Damasco con la sua voce in un brano come: “vieni qui” ad che parla del cambiamento interiore delle persone,a testimoniare che non esiste distanza tra i popoli.
5- Il Violino è uno strumento che rimane magico e che è parte integrante di tanti ,arrangiamenti utilizzato ultimamente anche con delle sonorita’ elettriche cosa ne pensi?
 Classico o elettrico per me ha sempre fatto poca differenza,quello che conta è che sia onesto quello che ne esce fuori. Due anni fa ho fatto un disco di Cesare Malfatti dal titolo: “due anni dopo” dove ho usato solo l’ elettrico assieme a musicisti del calibro di: Manuel Agnelli,Giovanni Ferrario e Dodo Nkishi e il suono era non era ne elettrico,ne classico…era quello giusto.
6- Parliamo del tuo disco “Invisibile la felicità”
“Invisibile la felicità” (il titolo del disco) contiene 8 tracce,di cui una cover di Paolo Benvegnù,è un disco di canzoni nate tutte con il violino in mano,che parlano di Aldo Moro,di amori,di popoli,avendo come unico filo conduttore l’ assoluta ricerca della bellezza e dell’ onestà della musica.
7- Di seguito il videoclip del brano.. ci vuoi dire di piu’ di questo lavoro?
 il videoclip vede la regia e le animazioni di un bravissimo artista di nome: Rocco Minore,una sera parlando gli raccontavo della mia idea di fare uscire “domani è domenica” come singolo. Qualche sera dopo mi richiama dicendomi che ascoltando la canzone aveva immaginato la mia canzone come il sole e la luna,che riescono a sfiorarsi ogni giorno senza mai stare assieme sotto lo stesso cielo e che avrebbe voluto realizzarne il videoclip. Ed ecco questo capolavoro.
Catania 15-05-2015
Paola Quattrocchi

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