INTERVISTA ANDREA FEBO

Intervista realizzata ad Andrea Febo che ci parla del suo nuovo singolo “Basta” dedicato a Federica Mangiapelo , brano contro la violenza sulle donne.
1- Andrea Febo un nome noto anche nella nostra emittente. Ci presenti ancora una volta un progetto particolare, ce ne vuoi parlare

“BASTA” è una canzone che tocca un tema sociale, la violenza sulle donne, purtroppo un discorso che sentiamo ormai quotidianamente.E’ un’idea partita da Massimo Mangiapelo, zio giornalista di Federica Mangiapelo, la ragazza trova senza vita sul lago di Bracciano circa 2 anni fà.Aveva bisogno di una canzone che incorniciasse il libro, gli mandai “BASTA” . Lui e la famiglia rimasero entusiasti e quindi ci incontrammo.Tutti i timori di essere frainteso e giudicato male caddero guardando gli occhi dei genitori di Federica.

2-“Basta” ha il patrocinio del “Telefono Rosa”, ente che lotta quotidianamente contro la violenza sulla donna. Come è nata questa collaborazione?
Contattai l’associazione, e Gabriella Moscatelli , Presidente del Telefono Rosa, mi invitò per parlare del progetto. Accettò da subito di patrocinare il progetto.Un testo importante per una tematica delicatissima.
3-Quanto può pesare a livello artistico e umano aver realizzato questo brano?

E’ difficile trattare un tema così importante, e ancor più difficile quando hai laresponsabilità di far parte di un progetto legato a storie vere, conosci personalmente lepersone coinvolte, donne che hanno subito violenze, e che fanno fatica a tornare allavita normale.

4-Nel videoclip di “Basta” c’è una famosa artista della televisione italiana, Vanessa Gravina, com’è stato lavorare con lei?

Vanessa è un’attrice di grande sensibilità, ha perfettamente interpretato la parte, si è resa da subito disponibile. Formidabile.

5-All’interno del videoclip ci sono immagini inedite di Federica Mangiapelo, donate dalla stessa famiglia, cosa significa per te questo gesto?

Quando una famiglia perde una figlia, il dolore è incolmabile, ogni progetto della tua vitasi sposta nel ricordo e nell’avere giustizia.Avermi donato delle immagini è stato un gesto di amore infinito per la propria figlia.

6-Come si lega questo brano con il libro “La ragazza del lago” scritto da Massimo, lo zio
di Federica Mangiapelo?

Il filo conduttore di tutto è sempre la violenza sulle donne, perchè bisogna capire che èun problema di tutti, e non solo delle donne. Le donne sono figlie, madri e nonne….sono il ciclo della vita.

13-05-2015

Paola Quattrocchi

 

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