Il 56% degli italiani vorrebbe mangiare più spesso insieme alla propria famiglia

Il 56% degli italiani vorrebbe mangiare più spesso insieme alla propria famiglia

Ricerca HelloFresh-Censuswide in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia

Roma, 15 mag. (askanews) – In Italia il tempo trascorso in famiglia durante i pranzi e/o le cene è considerato particolarmente importante, con più della metà degli italiani (56%) che vorrebbe trovare più spesso del tempo per mangiare insieme al proprio nucleo familiare, percentuale che si alza al 67% se si considera la fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni1. Per approfondire l’argomento proprio in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia che ricorre il 15 maggio, informa una nota, HelloFresh, il servizio di box ricette a domicilio, ha commissionato una survey all’istituto di ricerca Censuswide per indagare quali sono i trend e le abitudini a tavola e in cucina delle famiglie in Italia, tra momenti di condivisione e fonti di ispirazione.

Dalla ricerca emerge che il 57% degli italiani condivide pranzi e/o cene insieme al proprio/a partner durante la settimana, di cui il 33% anche con i propri figli. I dati fanno emergere inoltre la progressiva evoluzione del concetto di famiglia in Italia, con il 6% dei rispondenti che dichiara di condividere i pasti con amici e l’1% con i coinquilini, mentre il 17% risponde di mangiare da solo.

Per quanto riguarda la suddivisione dei compiti, il 59% dei rispondenti afferma di essere in prima persona il responsabile della decisione in merito a che cosa cucinare in famiglia, seguiti dalle mamme (18%) e dai propri partner (16%). Le restanti percentuali coinvolgono altri componenti familiari, come i papà, ma la percentuale si attesta al 2%. Con l’età si conquista maggiore autonomia: 5 italiani su 10 (54%) tra i 16 e i 24 anni dichiarano infatti che sia più spesso la propria madre a decidere cosa cucinare, mentre il 66% degli italiani tra i 35 e i 44 anni affermano che sono loro stessi a decidere il menù dei pasti casalinghi.

Ma chi è considerato il miglior chef della famiglia? Nella top 5 dei migliori cuochi del proprio nucleo familiare al primo posto il 39% dei rispondenti si auto-proclama come miglior cuoco/a, seguiti dalle mamme al secondo posto (26%) e dal partner al terzo posto (17%). Al quarto posto si posizionano le nonne (5%), mentre al quinto posto a pari merito i papà (4%) e i propri fratelli/sorelle (4%).

Tramandare i saperi culinari in famiglia: il ruolo centrale delle mamme in Italia Gli italiani hanno un forte legame con la cultura gastronomica locale e le famiglie giocano un ruolo fondamentale nel passaggio generazionale delle conoscenze e delle skill culinarie: da quanto emerso dal sondaggio, ben 6 italiani su 10 (64%) dichiarano infatti di ritagliarsi del tempo per tramandare le conoscenze gastronomiche alle generazioni più giovani.

Quasi un terzo dei rispondenti (32%) conferma poi di impiegare le capacità culinarie ereditate dai propri genitori o dai propri nonni tutti i giorni, mentre il 50% le utilizza solo qualche volta come guida, il 14% le impiega raramente e il 2% mai (il restante 2% risponde di non aver ereditato saperi culinari dalla propria famiglia).

Ma chi è la principale fonte di ispirazione degli italiani in cucina? Per 6 intervistati su 10 (62%) ci sono le mamme a ispirare le ricette, seguite dalle nonne (31%) e dai propri partner (20%). Il 15% si lascia poi influenzare anche da chef famosi, mentre il 14% dai propri amici e il 13% dai propri padri.

L’uso di schermi tecnologici a tavola in famiglia: pareri contrastanti a seconda delle generazioni Fruire di contenuti da varie tipologie di schermi (dal televisore al proprio telefono) mentre si mangia in famiglia fa parte della routine casalinga per il 78% degli italiani, di cui il 48% che dichiara di utilizzare gli schermi a tavola tutti i giorni, il 24% alcune volte a settimana e il 6% una volta a settimana. Solo il 15% risponde di non utilizzare mai schermi durante pranzi e/o cene in famiglia e il restante 7% riporta di utilizzarli meno di una volta a settimana.

La frequenza e la percezione dell’utilizzo degli schermi mentre si mangia in famiglia cambia significativamente a seconda dell’età dei rispondenti. Per quanto riguarda la frequenza, il 59% degli intervistati tra i 25 e i 34 anni è infatti più propenso ad affermare che in famiglia si utilizzano quotidianamente gli schermi durante i pasti, contro il 36% degli intervistati di età superiore ai 55 anni che dichiara lo stesso. Invece, confrontando la percezione degli schermi delle diverse generazioni, il 47% dei rispondenti di età superiore ai 55 anni, la generazione dei Baby Boomer, percepisce l’utilizzo di qualsiasi tipo di schermo durante i pasti come una cosa negativa contro solo il 19% dei rispondenti di età compresa tra i 16 e i 24 anni, la Generazione Z, che lo valuta negativamente.

“Uno dei maggiori temi emersi dalla ricerca è che il cibo è condivisione: mangiare in compagnia è per gli italiani un elemento essenziale per rafforzare il legame con la propria famiglia poiché presuppone di dedicare del tempo prezioso alla scelta del menù e alla preparazione dei piatti, oltre a rappresentare un momento di ritrovo in cui fermarsi per gustare insieme la semplicità e la genuinità di un piatto fatto in casa. HelloFresh è un servizio in linea con questo bisogno di condivisione, grazie a cui riscoprire la gioia di stare insieme provando ricette sempre nuove e proponendo al tempo stesso un’attività alternativa piacevole e semplice, perfetta per coinvolgere tutta la famiglia, a prescindere da come essa sia composta” afferma Alessa Pomerantz, Responsabile dello sviluppo ricette di HelloFresh.

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