Giappone, consumi famiglie tornate a crescere ad aprile dopo 14 mesi

Giappone, consumi famiglie tornate a crescere ad aprile dopo 14 mesi

Occhi puntati ora su decisioni della banca cnetrale

Roma, 7 giu. (askanews) – I consumi delle famiglie giapponesi sono cresciute nel mese di aprile per la prima volta da 14 mesi a questa parte. Lo rivelano i dati forniti oggi dal ministero degli Affari interni nipponico.

Le famiglie nipponiche nel mese di aprile hanno speso lo 0,5% in più su base annua.

Si tratta di un risultato che viene dopo che le trattative salariali primaverili (shunto) delle grandi aziende hanno portato ai più elevati aumenti salariali degli ultimi 30 anni e anche i negoziati nelle piccole e medie aziende hanno segnalato aumenti consistenti.

Ciononostante, ieri, il ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare nipponico ha indicato che, nonostante gli aumenti, i salari reali ad aprile sono calati dello 0,7% su base annua per il 25mo mese consecutivo, la serie più lunga da quando questo dato viene raccolto.

Segnali contrastanti, che ora passano all’attenzione della Banca del Giappone (BoJ), che la prossima settimana riunisce il suo Consiglio monetario per decidere se procedere con un restringimento della politica monetaria, mantenuta su un tenore ultra-espansivo anche in questo periodo di massicci rialzi dei tassi d’interesse da parte delle altre banche centrali dei paesi del G7.

Nell’ultima riunione, a marzo, la BoJ ha deciso un piccolo ritocco verso l’alto, il primo rialzo dal 2007, ma nelle dichiarazioni ha chiarito che non intende abbandonare ancora la linea ultra-espansiva.

La BoJ è chiamata a muoversi entro margini piuttosto stretti: da un lato deve spingere per portare l’inflazione -ad aprile al 2,2% – verso il basso con un occhio all’obiettivo strutturale del 2%, dall’altro non deve deprimere i consumi, per evitare che il percorso di fuoriuscita dall’epocale situazione di deflazione venga ostacolato.

Il capo di gabinetto e portavoce del governo Yoshimasa Hayashi ha accolto l’aumento dei consumi come un dato positivo. Nonostante la crescita dei salari “non stia tenendo il passo con l’aumento dei prezzi”, l’esecutivo prevede che “la spesa dei conumatori aumenterà man mano che l’ambiente occupazionale e di reddito migliora”, ha detto l’esponente del governo di Fumio Kishida.

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