Euphoria Bio riparte dalla Tuscia, il bio si scopre a tavola
Roma, 12 ott. (askanews) – Euphoria Bio, il progetto europeo promosso dalla Centrale Ortofrutticola di Tarquinia, inaugura il terzo anno di attività confermando il ruolo della ristorazione come uno dei principali canali attraverso cui far conoscere e assaggiare l’ortofrutta biologica europea. Le prime attività della nuova annualità hanno già preso il via nel Lazio coinvolgendo Golf Nazionale di Sutri, IV Fuochi a Roma e La Bouvette – Par IV di Tarquinia.
Proprio nella Tuscua ha sede la Centrale Ortofrutticola di Tarquinia, organizzazione di produttori che promuove Euphoria Bio e che da oltre quarant’anni opera nella produzione, lavorazione e distribuzione di ortofrutta. Secondo l’Osservatorio SANA 2026 curato da Nomisma, negli ultimi dodici mesi 7 italiani su 10 hanno consumato alimenti o bevande biologiche fuori casa e il 35% è un frequent user, con un consumo almeno una o due volte al mese. Il fuori casa rappresenta quindi non soltanto un canale di consumo, ma anche un luogo di scoperta del biologico.
Nel corso delle prime due annualità il progetto ha promosso menu stagionali, degustazioni e iniziative dedicate all’ortofrutta biologica, coinvolgendo ristoratori e pubblico. Euphoria Bio nasce a Tarquinia ma ha una dimensione europea. Il programma, cofinanziato dall’Unione Europea, opera infatti sui mercati di Italia e Germania con l’obiettivo di aumentare la conoscenza e il consumo dell’ortofrutta biologica europea.
Cinque i prodotti al centro del racconto: carciofo, asparago, zucca, melone e anguria. La ristorazione continuerà dunque a rappresentare uno dei pilastri della campagna, ma nel terzo anno Euphoria Bio allargherà ulteriormente il proprio raggio d’azione. Agli appuntamenti nei ristoranti si affiancheranno infatti le attività nei Mercati di Campagna Amica e nei punti vendita della Grande Distribuzione, per un totale di 450 giornate promozionali nel Lazio.









