Difesa, Meloni: M5s non rivendica aumento spese militari, se ne vergogna
Roma, 14 ott. (askanews) – “Se c’è qualcuno che ha fatto delle cose oggi e non le rivendica vuol dire che se ne vergogna ma se se ne vergogna non doveva farle. Credo che questo sia il modo di operare per una politica seria”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni replicando in aula al Senato alla senatrice M5s Castellone nell’ambito delle sue comunicazioni in vista del prossimo consiglio europeo. Il riferimento della premier è alle spese militari fatte dai governi Conte.
“I vostri conti sulla difesa – ha detto Meloni “perché chi ci ascolta da casa possa valutare e giudicare la serietà delle contestazioni che vengono mosse” – sono tanto per cambiare totalmente sballati. Del resto stiamo ancora pagando per i conti che abbiamo sbagliato in passato. I fondi che M5s quando era al governo ha investito sulla difesa non erano 2 miliardi in più all’anno. C’è stato un aumento delle spese che valeva 15 miliardi tra il ’19 e il ’22, sono stati approvati 22 schemi di decreto ministeriali per un valore complessivo che va da 9 a 10 miliardi di euro; è stato istituito un fondo da 12,5 miliardi di euro per ammodernare la difesa che poi è arrivato a 25 miliardi di euro”.
“La domanda che io voglio fare è perché non avete il coraggio di rivendicarlo, perché non avete il coraggio di mettere la faccia su quello che avete fatto. Noi mettiamo la faccia su quello che abbiamo fatto perché non ce ne vergogniamo, perché quando ci vergogniamo di qualcosa non la facciamo, per cui se c’è qualcuno che ha fatto delle cose oggi e non le rivendica vuol dire che se ne vergogna ma se se ne vergogna non doveva farlo Credo che questo sia il modo di operare per una politica seria”.









