Centrosinistra, Mastella: Cln Centro-Progressisti per fermare onda nera

Centrosinistra, Mastella: Cln Centro-Progressisti per fermare onda nera

Roma, 7 set. (askanews) – “Mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata (Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur): nel campo largo molti dovrebbero rileggere Tito Livio, perché dopo la Sassonia dove l’ultradestra di Afd ha asfaltato tutto e tutti, il virus politico dell’estremismo corre, contagia, non conosce confini e in Italia la situazione e l’umore popolare non è certo differente da Magdeburgo. C’è un malcontento dilagante, il ceto medio divorato dall’inflazione, il costo dell’energia e del carburante totalmente fuori controllo, le tecnologie minacciano anche qualche residuo lavoro ben pagato, la gente si sente insicura più di quello che i dati raccontano, il green viene visto ormai come ostile perché polverizza i posti di lavoro invece che migliorare la vita (vedi caso Ilva): se di fronte a questo, la risposta percepita è l’arena delle primarie per scegliere il candidato, ciò che è accaduto in Sassonia lo rivedremo sui nostri schermi nazionali, prossimamente”. Lo dichiara il leader di Noi di Centro Clemente Mastella, sindaco di Benevento .

“Percepisco, invece – denuncia Mastella- una sottovalutazione colpevole: il campo largo è fermo ad una grottesca foto in pizzeria, dove non c’era il centro. Una menomazione politica fatale: nella storia italiana, non si vince senza centro, lo sa chiunque abbia masticato politica. Qualcuno blatera ancora di veti, su questo o quello, quando la rabbia monta. Non c’è la minima discussione sul programma e nessuna proposta, anche embrionale, sui temi fondamentali come la crisi del ceto medio o il costo della vita ormai insostenibile per i salari ordinari. Siamo al dualismo Conte-Schlein. Cioè fermi. Mentre la rabbia monta e anche i 5 Stelle ormai percepiti come parte del sistema, non potranno riuscire a fermare l’onda populista che alimenterà dunque solo l’ultradestra, come in Germania e Francia”, ammonisce Mastella.

“Ora o – esorta Mastella- sarà tardi, servono invece unità e maturità. Lo dico anche ai miei amici del Centro che ha un grande potenziale finora inespresso: serve una confederazione unitaria, una reunion dei moderati con l’azzeramento dei personalismi, senza perdere altro tempo e senza eccezioni di sorta.E poi un Cln (Comitato di liberazione nazionale), tra moderati e progressisti, per fermare una reincarnazione neofascista montante. E più che chi guidi la nave, la gente vuole sapere in quale direzione la nave vada: non chi lo fa, ma cosa faremo. Altrimenti dopo Magdeburgo, la prossima Sassonia rischia di essere Roma”, avverte in conclusione Mastella.

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