Brunapoli, dalla bottega di famiglia in Toscana alla conquista del Cile

Brunapoli, dalla bottega di famiglia in Toscana alla conquista del Cile

Ogni grande storia gastronomica comincia spesso lontano dal luogo nel quale diventerà famosa.

Quella di Brunapoli, oggi tra i protagonisti della pizza napoletana in Cile, nasce infatti a Firenze, tra i profumi di una bottega di famiglia dove farina, pane e focacce appena sfornate appartenevano alla quotidianità.

È qui che Francesco Vannucci, ancora bambino, impara a riconoscere il valore delle cose semplici grazie alla nonna materna Bruna Poli, il cui nome diventerà molti anni dopo quello di un marchio destinato a lasciare il segno a Santiago.

Una strada tutt’altro che scontata conduce Vannucci fino a quel progetto. Dopo un MBA all’INSEAD, tra Parigi e Singapore, e cinque anni nel settore corporate dell’energia per Pirelli, vissuti tra Qatar e Dubai, nel 2012 decide di cambiare vita e affidarsi alla passione per la gastronomia.

Nel novembre 2014 apre a La Dehesa il primo Brunapoli: una scelta destinata a diventare pionieristica nella diffusione della vera pizza napoletana in Cile.

Oggi i locali sono tre, a Vitacura, La Dehesa e Los Dominicos, e il marchio rappresenta un riferimento per chi cerca una pizza costruita secondo autentici criteri napoletani.

Brunapoli è stato infatti il primo ristorante di Santiago certificato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), assumendo il rigore del disciplinare come una vera dichiarazione d’identità: impasti a lunga fermentazione, cotture rapidissime ad altissima temperatura nei forni napoletani, cornicioni sviluppati e alveolati, centro morbido e succoso.

Ma la tavola di Brunapoli non si ferma alla pizza. La cucina tradizionale italiana completa il percorso con una proposta pensata per far convivere allo stesso livello qualità e memoria gastronomica.

E la ricerca dell’autenticità passa anche dalle materie prime: farine speciali, pomodori San Marzano, mozzarella di bufala e burrata arrivano direttamente dall’Italia, attraverso una selezione rigorosa dei fornitori.

Francesco segue personalmente l’evoluzione del menu, affiancato dalla famiglia e sempre nel rispetto della tradizione. Un principio che accompagna anche il nuovo capitolo del 2026.

A settembre, a La Reina, nascerà un nuovo Brunapoli insieme a “Bottega Bruna”, focacceria e caffetteria indipendente dedicata alla nonna, con focacce, gelati artigianali e i profumi delle antiche botteghe italiane.

Nei mesi successivi arriverà inoltre un locale più raccolto, con pochi coperti, servizio personalizzato e una carta essenziale centrata sulla pizza napoletana, dagli antipasti ai dessert.

Così Brunapoli cresce senza smarrire la propria origine: una bottega fiorentina, una nonna, una passione custodita nel tempo e trasformata in cultura gastronomica dall’altra parte dell’oceano.

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