Arrestato il datore di lavoro del bracciante indiano Singh Satnam

Arrestato il datore di lavoro del bracciante indiano Singh Satnam

Carabinieri della compagnia di Latina eseguono ordinanza

Roma, 2 lug. (askanews) – Omicidio doloso con dolo eventuale. Per quest’accusa è finito in carcere Antonello Lovato, titolare dell’azienda nella quale lavorava Singh Satnam, il bracciante indiano deceduto il 19 giugno scorso dopo essere rimasto vittima, nei giorni precedenti, di un incidente sul lavoro. Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare sono stati i carabinieri della compagnia di Latina. La consulenza medico legale ha accertato che Singh, “deceduto per la copiosa perdita di sangue” se “fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato”. Così si spiega in una nota della Procura di Latina. “Le condizioni del lavoratore dopo l’infortunio sono risultate talmente gravi da rendere evidente la necessità di un tempestivo soccorso”, si aggiunge.

Singh venne lasciato per strada con profonde lacerazioni alle gambe ed un braccio staccato. Sulla scorta delle risultanze della consulenza medico legale – si spiega – gli inquirenti hanno variato l’ipotesi di reato inizialmente configurata (omicidio colposo) ed hanno contestato il reato di omicidio doloso con dolo eventuale.

“Allo stato deve dunque ritenersi che la decisione di omettere il doveroso soccorso abbia costituito accettazione del rischio dell’evento letale ed abbia integrato la causa che ha direttamente determinato il decesso. Le indagini proseguono con l’obiettivo di valutare altri eventuali delitti connessi, con riguardo specificamente all’accertamento delle condizioni di lavoro”.

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