Ferrero, Gavelli: rincari contenuti scelta vincente, quota mercato in crescita

Ferrero, Gavelli: rincari contenuti scelta vincente, quota mercato in crescita

Milano, 27 ott. (askanews) – La risposta di Ferrero alla corsa dei prezzi delle materie prime, cacao in primis, e alla congiuntura economica quest’anno “è stata quella di aumentare i prezzi in maniera molto contenuta. E questa secondo noi è stata una scelta vincente, perché abbiamo aumentato la nostra quota di mercato di mezzo punto nella stagione invernale scorsa. E vogliamo continuare in questa linea”. A parlare è Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, che in occasione del secondo innovation day del gruppo di Alba ha tracciato il quadro della situazione sul mercato italiano. “L’aumento delle materie prime c’è stato, è stato rilevante ma noi abbiamo preso una decisione importante: i nostri aumenti nel mondo del cioccolato sono arrivati solo al 4% dico solo perché l’aumento del cacao è stato enormemente superiore. Questo per noi ha fatto sì che aumentassero le quote di mercato nel mondo del cioccolato – ha spiegato Gavelli – Noi pensiamo che la fiducia dei consumatori si mantenga anche attraverso queste decisioni”.

Oggi il gruppo Ferrero, 80 anni di storia e un fatturato che viaggia intorno ai 25 miliardi, è diventata la prima azienda del largo consumo in Italia, secondo i dati Circana ad agosto 2026 con un valore del venduto nella grande distribuzione nazionale (iper, super, libero servizio, discount e online) oltre 2,4 miliardi di euro. E Gavelli guarda con ottimismo ai prossimi mesi.

“Nel nostro anno fiscale che si è concluso da poco siamo cresciuti principalmente in 3 categorie. La prima – ha spiegato – è stata il cioccolato, che è il nostro core business, e principalmente nel mondo delle ricorrenze, che in Italia sono il principale modo per avvicinarsi al cioccolato, partendo da Halloween che sarà tra poche ore fino a passare a tutte le altre ricorrenze che terminano nella stagione invernale con le uova di Pasqua. La seconda nostra leva di crescita quest’anno è stata Estathé, ha avuto uno sviluppo notevole, ha già oltre la metà della quota di mercato nel mondo dei tè, ma abbiamo guadagnato un altro 1,8% di quota di mercato. E la terza leva di crescita sono state le praline, che hanno avuto un grande successo con alcune importanti leve di marketing”.

L’estate particolarmente lunga e calda non ha avuto grosse ricadute a livello complessivo per il gruppo dolciario. “Noi ritiriamo le praline quando iniziano le temperature alte. Nonostante questo, nel periodo in cui le praline hanno mercato, hanno avuto un’importante crescita. Le abbiamo reintrodotte da pochi giorni e quindi ci aspettiamo adesso che continuino con questa tendenza”. A beneficio dei risultati di Ferrero “un portafoglio che unisce al mondo del cioccolato, principalmente invernale, anche altri prodotti che invece sono molto più estivi che hanno avuto un grandissimo sviluppo: i gelati Estathè e i prodotti freschi, quindi Kinder fetta al latte, Pinguì quindi riusciamo con un portfoglio estivo a sopperire a quelle che sono le differenti tendenze dei vari mercati”. A chi gli chiedeva se queste scelte avessero portato a una erosione dei margini ha risposto: “Per noi la scelta principale è quella di riuscire a mantenere i nostri prezzi in linea con quello che i nostri consumatori si aspettano per questo il nostro aumento nel mondo del cioccolato l’anno scorso è stato contenuto. Ovviamente – ha detto Gavelli – ci sono altre lieve finanziarie che permettono di garantire questo e noi ci lavoriamo ogni giorno”.

Guardando al Natale ormai prossimo “noi lo vediamo molto bene, ora abbiamo tutto il nostro flusso di presentazione ai clienti ancora più rafforzato. La leva lunga del Natale parte con Halloween, i calendari dell’Avvento, poi arrivano l’Epifania, San Valentino, Carnevale, fino ad arrivare a Pasqua. L’italiano ama consumare il cioccolato proprio all’interno delle ricorrenze e attorno a Natale, per cui per noi ovviamente è un periodo sempre molto importante dell’anno Lo prevediamo con una crescita importante: l’anno scorso abbiamo guadagnato un punto di quota di mercato nel mondo delle ricorrenze” trainato dalla Pasqua in primis “e sullo slancio di questo risultato vorremmo ripetere le performance anche quest’anno”.

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