Auto: in Europa elettriche al 32,6% a settembre, Italia al 7,6%

Auto: in Europa elettriche al 32,6% a settembre, Italia al 7,6%

Milano, 20 ott. (askanews) – L’Europa accelera sulle auto elettriche, ma l’Italia continua a mostrare un forte ritardo rispetto ai principali mercati continentali. A settembre, nei 17 Paesi europei monitorati da E-Mobility Europe, New Automotive e Fier Automotive, le immatricolazioni di vetture elettriche a batteria (Bev) sono aumentate del 70,3% a 300.202 unità, raggiungendo una quota del 32,6% del mercato. In Italia, invece, le elettriche si sono fermate al 7,6%, con un divario di 25 punti percentuali rispetto all’insieme dei mercati considerati.

Secondo i dati delle tre società di analisi, riportati da Reuters, nei primi nove mesi dell’anno le immatricolazioni Bev nei mercati monitorati hanno raggiunto 1,98 milioni di unità, in crescita del 38,1%.

A settembre la Francia ha toccato il 41,7% di quota, con 65.243 vetture elettriche, mentre la Germania è salita al 34,6%, con 88.724 unità. Ancora più elevate le percentuali nei Paesi nordici: Norvegia al 98,8%, Danimarca all’88,8%, Finlandia al 62,7% e Svezia al 49%.

Il ritardo italiano persiste nonostante la crescita delle immatricolazioni elettriche rispetto al 2025. Tra i fattori che contribuiscono al divario figurano la discontinuità degli incentivi, i costi di acquisto, la disponibilità di infrastrutture di ricarica e il differente peso delle flotte aziendali.

In diversi mercati europei la diffusione delle vetture elettriche è sostenuta da politiche fiscali favorevoli, mentre in Italia le associazioni di settore chiedono da tempo una riforma della fiscalità delle auto aziendali e misure strutturali per sostenere la domanda.

Il prossimo aggiornamento Acea sulle immatricolazioni europee di settembre, atteso giovedì, consentirà di verificare l’ampiezza del divario su una base statistica omogenea per l’Unione europea.

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