La guida di CamperDays ai viaggi nelle città fantasma in vista di Halloween
Roma, 14 ott. (askanews) – In vista del weekend più inquietante dell’anno, CamperDays, piattaforma leader in Europa per il noleggio camper, ha selezionato 9 destinazioni poco conosciute per un viaggio on the road alla scoperta di città fantasma in cui il tempo sembra essersi fermato.
Craco (Basilicata, Italia) – L’incanto cinematografico dei calanchi
Per chi cerca un’avventura nel Sud Italia, Craco è la quintessenza del borgo medievale abbandonato. Distrutto da una frana negli anni Sessanta, oggi si erge come una scultura di pietra dominando il paesaggio lunare dei calanchi lucani. Un viaggio in camper lungo le tortuose strade della regione permette di ammirare il profilo spettrale del paese da diverse angolazioni; in loco è possibile sostare nelle aree limitrofe per poi partecipare a visite guidate in totale sicurezza, esplorando le rovine silenziose che hanno fatto da sfondo a celebri film italiani e internazionali come “La Passione di Cristo” di Mel Gibson e “Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi.
Consonno (Lombardia, Italia) – Il sogno infranto della “Las Vegas” brianzola
Nascosta tra le colline lecchesi, si trova Consonno, nata negli anni Sessanta per diventare la “città dei balocchi” italiana per eccellenza, ricca di ristoranti, negozi e punti d’incontro, ma, ad oggi, diventata una surreale città fantasma. Il viaggio verso questa meta offre un contrasto affascinante: dalle trafficate strade cittadine ci si inoltra in boschi silenziosi fino a scorgere il bizzarro minareto che svetta tra la vegetazione. Parcheggiando il camper a valle, è possibile proseguire a piedi lungo le strade comunali accessibili, prestando però attenzione alle limitazioni in vigore; la maggior parte delle zone è infatti proprietà privata, quindi è fortemente sconsigliato violarne l’accesso. Molte delle strutture sono fatiscenti e presentano rischi, ma una tappa qui permette comunque di osservare dall’esterno questo luogo singolare sospeso tra kitsch e nostalgia.
Beelitz-Heilstätten (Germania) – La cattedrale della salute ripresa dalla natura
A pochi km da Berlino, i viaggiatori in camper possono imbattersi in Beelitz-Heilstätten, un maestoso complesso ospedaliero di fine Ottocento. Celebre per le sue architetture gotiche e per aver ospitato personaggi storici, oggi è un paradiso per chi ha il fascino dell’esplorazione urbana sinistra. In questo sanatorio decadente, la natura si è ripresa i suoi spazi, tra alberi che crescono direttamente sui tetti dei padiglioni diroccati e piante rampicanti sulle pareti. Le foreste del Brandeburgo, che circondano il complesso abbandonato, sono il posto ideale per trovare tranquilli campeggi dove sostare, per poi esplorare l’area, anche seguendo l Baumkronenpfad, un sentiero sospeso tra le chiome degli alberi che regala una prospettiva mozzafiato dall’alto.
Monumento di Buzludzha (Bulgaria) – Il disco volante dimenticato sui Balcani
Sulla vetta del monte Buzludzha, a oltre 1.400 metri di quota, troneggia un’immensa struttura brutalista in cemento simile a un UFO, un tempo sede del Partito Comunista Bulgaro. Raggiungere questo colosso, spesso avvolto dalla nebbia, regala una sensazione di totale immersione ed evasione, consentendo ai camperisti di addormentarsi in alta quota e svegliarsi all’alba di fronte alla maestosità decadente di questa “navicella spaziale”, immersa nel silenzio più totale delle montagne bulgare.
Belchite (Spagna) – La memoria scolpita tra le rovine dell’Aragona
Le aride e affascinanti pianure dell’Aragona sono lo scenario perfetto per un road trip autunnale che culmina nella cittadina di Belchite. Il suo Pueblo Viejo è un labirinto di macerie silenziose, mura in pietra segnate dal tempo e suggestivi resti architettonici, che offrono uno scorcio sulla storia della regione; è preferibile arrivare in camper per una visita guidata, soprattutto in un tardo pomeriggio d’inverno, quando, all’imbrunire della sera, la luce radente illumina le arcate delle chiese diroccate.
Doel (Belgio) – La galleria d’arte street art a cielo aperto
Nel cuore delle Fiandre, a ridosso del porto di Anversa, Doel: un villaggio destinato alla demolizione, divenuto negli anni una meta di culto per gli urbexer e gli amanti della street art. Tra i paesaggi pianeggianti e i canali belgi fino a incrociare le imponenti torri di raffreddamento della vicina centrale nucleare, si è circondati da un’atmosfera post-apocalittica perfetta per Halloween; numerosi edifici e facciate sono diventati delle enormi tele colorate firmate da artisti di fama internazionale.
New World Mall di Bangkok (Thailandia) – L’acquario urbano post-apocalittico
Nel cuore della pulsante Bangkok si trova il New World Mall, un centro commerciale abbandonato negli anni ’90 a cui è stata rimossa la copertura. Con le piogge monsoniche, il piano terra si è allagato trasformandosi in un bacino d’acqua dove per anni hanno proliferato centinaia di pesci rossi e carpe. Un luogo simbolo di come la natura ha saputo riprendersi gli spazi urbani, perfetto per chi vuole abbinare il noleggio camper nel Sud-est asiatico a una tappa metropolitana dal sapore distopico.
Western Village a Nikko (Giappone) – L’illusione del Far West nel Sol Levante
Per chi pianifica un viaggio on the road oltreoceano, il Giappone nasconde gemme urbex inaspettate. A Nikko, nella prefettura di Tochigi, è possibile imbattersi nel Western Village, un parco a tema abbandonato incentrato sul mito del Far West americano, completo di riproduzioni in scala di Mount Rushmore e saloon oramai spettrali. Si può arrivare al parco di divertimenti attraversando suggestivi paesaggi montani giapponesi della celebre regione termale di Kinugawa Onsen, immergendosi in un bizzarro cortocircuito culturale e temporale. Da non perdere, in città, ci sono anche il santuario Tosho-gu, celebre per le sue ricche decorazioni e lo spettacolare e colorato ponte Shinkyo, completamente laccato di rosso.
Calico (Stati Uniti) – La città fantasma per eccellenza
Nel sud della California, nel cuore del deserto Mojave, si trova Calico, un luogo che sembra uscito da un film Western; fondata come città mineraria a fine Ottocento, è poi stata progressivamente abbandonata a seguito del crollo dell’argento all’inizio del Novecento fino a diventare oggi una meta di riferimento per gli urbexer. Più che una semplice città fantasma, è un vero e proprio viaggio nel passato del Far West, tra polvere, saloon abbandonati e tracce di una comunità ormai scomparsa. Ed è proprio ad Halloween che Calico rivela il suo lato più sorprendente: la città fantasma torna in qualche modo ad essere attiva con scenari spettrali: un’occasione in cui il suo passato abbandonato diventa il protagonista di un’esperienza decisamente fuori dall’ordinario.
Tips & tricks per un viaggio a tema urbex spettrale, ma in tutta sicurezza
Una volta raggiunta la meta, meglio scegliere aree di sosta consentite e programmare l’esplorazione durante il giorno, verificando sempre che i luoghi siano accessibili al pubblico. Anche l’equipaggiamento fa la differenza: scarpe robuste e abbigliamento coprente aiutano a proteggersi da vetri, calcinacci e superfici irregolari, mentre una torcia e una protezione adeguata dalla polvere possono sempre tornare utili negli ambienti più deteriorati. La prudenza, però, resta la regola principale; se si decide di intraprendere un viaggio on the road a tema urbex, è meglio muoversi in compagnia, oltre a condividere con qualcuno il proprio itinerario e, per i più timorosi, anche la propria posizione, e rinunciare alla visita se la struttura appare instabile o poco sicura. E, come insegna la community urbex, esplorare significa soprattutto osservare e fotografare, rispettando i luoghi e lasciandoli esattamente come li si è trovati.









