Al via il restauro della fontana dell’Amenano

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“Entro maggio la fontana dell’Amenano sarà restituita ai cittadini completamente restaurata”.
Precise garanzie giungono da Palazzo degli Elefanti in occasione dell’avvio dei lavori per la realizzazione del ponteggio che consentirà agli allievi del corso di Restauro dell’Accademia di Belle arti e ai loro insegnanti di lavorare per rimettere a nuovo la fontana detta dell’”Acqua o linzolu”, realizzata nel 1867 dallo scultore napoletano Tito Angelini e che si trova sulla piazza del Duomo tra Palazzo dei Chierici e Palazzo Pardo.
Il monumento è uno dei più noti di Catania perché, oltre al pregio artistico, l’acqua, cadendo da ogni lato del basamento sul fiume sotterraneo che scorre meno di due metri più sotto, forma, come detto, un vero e proprio lenzuolo.
La fontana è composta da una grande vasca a forma di conchiglia in marmo di Carrara, sulla quale è poggiata la statua personificazione del fiume Amenano, in epoca pagana venerato a Catania come un dio, che sorregge una cornucopia. Ai lati della divinità, si trovano due tritoni, mentre la conchiglia poggia su un basamento che reca sulla parte anteriore lo stemma della città.
“Si tratta -ha detto il direttore dell’Accademia Virgilio Piccari- di un progetto didattico di grande levatura che consentirà alla città di recuperare pienamente una fontana di notevole pregio artistico. Entro l’inizio della prossima settimana sarà completato l’allestimento del ponteggio, messo in sicurezza per evitare l’accesso alle parti sommitali, e da quel momento occorreranno cento giorni lavorativi per portare a termine il restauro”.

21 gennaio 2015