Università di Catania: nuovo progetto di prevenzione delle malattie cardiovascolari

progettoCuoreUnict

Nuovo progetto per  l’Università di Catania che aderisce all’iniziativa finalizzata a migliorare il clima dell’ateneo partendo dalla risorsa più importante, ovvero il suo personale. Ad annunciarlo è il rettore Giacomo Pignataro, ha evidenziato i motivi dell’adesione dell’Università di Catania, unico ateneo in Italia, al progetto nazionale “Cuore. Epidemiologia e prevenzione delle malattie ischemiche del cuore”, promosso dall’Istituto superiore di Sanità e finalizzato proprio alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. “La prevenzione ricopre un ruolo fondamentale nel campo delle malattie cardiovascolari perché un intervento preventivo consente di non far comparire il danno; dopo, quando il fatto è compiuto, i danni possono infatti essere irreversibili – ha spiegato il prof. Corrado Tamburino, cardiologo dell’azienda universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele” di Catania- basti pensare che, da recenti studi sulla popolazione italiana, è emerso che un soggetto su 2 si ammala di malattie cardiovascolari e uno su 3 muore. In Sicilia esistono 50 mila soggetti con scompensi cardiaci. Sono numeri che devono far riflettere”. Infatti a partire dal mese di settembre, su prenotazione, nei locali dell’Ufficio del medico competente (Corpo “A” del comparto 10 in via Santa Sofia 87, di fronte il “Policlinico”), i docenti e il personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo – di età compresa tra i 35 e i 65 anni – potranno effettuare una valutazione preliminare del proprio stato di salute cardiaca, attraverso un’anamnesi effettuata dal medico competente e un prelievo di sangue”.Tra gli obiettivi del progetto, oltre a monitorare lo stato di salute del dipendente, anche quelli di migliorare lo stile di vita, sensibilizzare la comunità sulle malattie cardiovascolari e promuovere la donazione di sangue.