Tragedia Lampedusa. Presidente Acli Sicilia: “Frontex insufficiente”

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“Frontex insufficiente. Il dissenso parta dalla base siciliana di associazioni e cittadini. Credenti e laici devono puntare ad un nuovo percorso possibile” lo ha dichiarato il Presidente Acli Sicilia Santino Sciré in seguito all’ennesima tragedia avvenuta a Lampedusa danno di 29 profughi che hanno perso la vita per assideramento. “Le Acli hanno più volte sottolineato  l’insufficienza del nuovo approccio europeo, eppure oggi siamo ancora qui, a contare vittime.  Invitiamo tutte le associazioni siciliane a far sentire il loro dissenso, non solo dai microfoni nazionali, ma anche su base territoriale. Questa è un’esigenza umana e culturale. Perché la Sicilia è, più d’ogni altra terra, chiamata al recupero delle lezioni del passato, dell’unità prospettica dell’Europa con l’Altro, in relazione al quale solo trova definizione la propria identità.  Oggi le Acli siciliane, i credenti e i laici siciliani, sono chiamati a porsi concretamente al centro della nuova soggettività dell’Unione per il Mediterraneo per  avviare un percorso possibile per i problemi dell’area. Questo potrà avvenire solo con un vero slancio che parta proprio dall’Isola che ha accolto, e che accoglierà ancora, migliaia di innocenti in fuga. Un’Isola, la Sicilia, che conosce bene il valore, squisitamente familiare e cristiano, dell’accoglienza” conclude Scirè.
11 Febbraio 2015