A settembre il via al restauro della fontana dell’Amenano, “l’acqua o lenzolu”

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ctamenano A partire dalla metà del mese di settembre una decina di allievi del corso di restauro dell’Accademia di Belle arti, grazie a un accordo con l’Amministrazione comunale di Catania, procederà a rimettere a nuovo la fontana dell’Amenano, realizzata nel 1867 dallo scultore napoletano Tito Angelini sulla piazza del Duomo tra Palazzo Chierici e Palazzo Pardo.

La scenografica fontana -nota a Catania come “Acqua o linzolu”- è composta da una grande vasca a forma di conchiglia in marmo di Carrara, sulla quale è poggiata la statua, personificazione del fiume Amenano, in epoca pagana venerato a Catania come un dio, che sorregge una cornucopia. Ai lati della divinità, si trovano due tritoni, mentre la conchiglia poggia su un basamento che reca sulla parte anteriore lo stemma della città.

Il direttore dell’Accademia Virgilio Piccari ha spiegato che per portare a termine le operazioni di restauro occorrerà circa un mese e che l’Accademia è in attesa di un visto da parte della   Soprintendenza.

Si tratta –ha aggiunto Piccari– di un progetto didattico di grande levatura che consentirà alla città di recuperare pienamente una fontana di grande pregio artistico”.