Sant’Agata e la tradizione dolciaria

olivette.

La festa di Sant’Agata per la città di Catania non è solo un momento di riunione religiosa. 
E’ tradizione, folklore, e storia. Un momento magico e unico atteso tutto l’anno. Come ogni festa che si rispetti anche in occasione delle giornate dedicate alla Santa Patrona della città etnea si possono gustare nelle pasticcerie, ma anche e soprattutto per le strade, dei dolci tipici che rimanano alla vita e alle leggende popolari legate ad Agata. Fra questi i più conosciuti sono le “olivette di Sant’Agata” e le “minnuzze di Sant’Agata”.

Le olivette, come indica il termine, sono dei dolcetti di pasta di mandorla a forma di oliva e di colore verde, possono essere ricoperte di zucchero o di cioccolato. Secondo la tradizione, mentre la giovane Agata fuggiva dai persecutori inviati dal proconsole romano Quinziano si fermò per un istante a riposare sotto un albero di olivo dai rami secchi. Ma quando, per caso, i capelli di Agata ne sfiorarono i rami l’albero tornò rigoglioso. 

Le “minuzze”, invece, non sono altro che delle piccole cassate (dette anche “cassatelle”) guarnite con la tradizionale glassa bianca, ma con sopra una ciliegia. Fra le varie torture che dovette subire la Santa Patrona, nella speranza di Quinziano di distrarla dalla sua vocazione, vi fu lo strappo dei seni, e proprio questo dolce ne incarna il significato. Inquietante forse, ma la leggenda narra che per miracolo i seni ricrescettero. Si possono considerare, pertanto, un omaggio alla sua infinita fede e forza. 

minnuzze

Non manca spazio anche per altri dolci come il torrone, le mele caramellate, noci zuccherate, crispelle, e bomboloni.

Di seguito il racconto da parte  di chi questi dolci li produce e li vende direttamente dalla strada, e quindi dalla tradizione più viva e verace, di alcune di queste prelibatezze. 

Alessia Zuppelli

4 Febbraio 2015