Prosegue la protesta del Coordinamento Studentesco Catania

13225167_1302829519745409_2025590641_o

Protesta questa mattina sotto la sede della Prefettura, dopo il Flash Mob di ieri organizzato dal Coordinamento Studentesco  Catania, che ha visto protagonisti un centinaio di persone tra studenti e professori. Da anni il movimento No Invalsi,  combatte questi test in tutti i modi possibili. La pratica del boicottaggio è quella che nel tempo è diventata un metodo comune di risposta e rifiuto di questi test. Per questo noi anche quest’anno rilanciamo su tutto il territorio nazionale,  il boicottaggio in ogni istituto! Infatti, in linea con la “Buona Scuola” di Renzi, le Invalsi ricalcano lo stesso modello di meritocrazia e scuola-azienda che le politiche scolastiche portano avanti da anni. Esse puntano a costruire:  una scuola accessibile ai pochi “meritevoli” che possono permettersela, economicamente,  a sfruttare ragazzi e ragazze di licei, tecnici e professionali, facendoli lavorare in aziende fin dai 15 anni,  una cultura che non può più definirsi tale, ma un insieme di nozioni e competente sterili utilizzabili solamente nel mondo del lavoro. “L’obiettivo è quello di non omologarci l’uno con gli altri perchè è fondamentale tenere presente le differenze che caratterizzano lo studente e le scuole – ha dichiarato Ludovica del Coordinamento Studentesco Catania- la nostra protesta la portiamo avanti già da diversi giorni e per tale ragione abbiamo deciso di presentarci qui stamattina, accompagnati anche dai vari docenti, per cercare di ottenere delle risposte dal Prefetto.  L’incontro è stato molto breve – prosegue Ludovica- e ancora oggi non abbiamo ricevuto niente di nuovo, oggi in corteo hanno sfilato anche gli studenti e di docenti a Roma, aspettiamo notizie anche da loro”.

 

Federica Di Maria Renda

12 Maggio 2016