Piazze catanesi fra posteggi, posteggiatori abusivi, e strisce blu

20061211 CATANIA: Piazza Duomo. ORIETTA SCARDINO

Non è semplice trattare a Catania la questione delle piazze, delle piazze trasformate in parcheggi, del problema dei parcheggi stessi, e sopratutto di chi pagare per parcheggiare. 
L’annosa, e spesso dannosa, questione dei parcheggiatori abusivi è ormai sotto gli occhi di tutti gli automobilisti che di giorno e sopratutto di notte si trovano a “versare” al parcheggiatore di turno una tariffa, di solito imposta. E imposta, è capitato, anche sotto minaccia. Si badi bene, comunque, a non generalizzare il fenomeno e a scindere, specie in questo delicato momento storico di crisi economico-sociale, chi tenta di estorcere denaro da chi invece versa in situazione di disagio e magari presidia una via, una zona, senza effettivamente chieder nulla in cambio se non un gesto caritatevole, qualche spiccio, all’automobilista di passaggio. Sul portale nazionale  www.iposteggiatori.it  (disponibile anche App per smartphone) si nota come le segnalazioni in provincia di Catania superino le 300, il doppio di quelle del capoluogo di regione, corredate da eventuale tariffa o danno subito. 

Da parte dell’amministrazione comunale è stata dichiarata una vera e propria guerra agli abusivi, sopratutto in seguito ai gravi  e violenti gesti, negli ultimi giorni del 2014, che hanno visto distrutte le colonnine della società partecipata che si occupa della sosta a pagamento “Sostare”. Si ipotizza, infatti, che spesso dietro ognuno di essi si celi un vero business e una rete criminale organizzata. 

Per arginare il fenomeno, si è deciso -oltre che rafforzare il servizio di vigilanza delle colonnine da parte della società Sostare e una maggiore presenza dei vigili urbani sul territorio- di attivare un servizio sperimentale in piazza Carlo Alberto fino alla data di ieri (18 gennaio 2015) che favorisca, come si legge in un comunicato diffuso dal Comune, “uno sviluppo più armonioso della movida”. Si è trattato di offrire la possibilità di parcheggiare a pagamento, costo fisso del biglietto 2 euro dalle 21 alle 3 di notte (escluso residenti),  con annesso servizio di bus navetta che dalla piazza porti al centro storico, comunque non molto distante. A sua volta, secondo qualche testimonianza, anche gli abusivi cercano di arginare la scelta dell’amministrazione comunale chiedendo all’automobilista che va via prima della scadenza del biglietto di cederglielo, così che lo si possa rivendere al prossimo. Fenomeno analogo accade anche di giorno in altre piazze, come a piazza Manganelli, dove qualcuno indisturbato si offre di fare il biglietto alla colonnina garantendo tutela per l’automobile e cortesia allo sprovveduto automobilista. In piazza Carlo Alberto due settimane fa era stato organizzato da Danilo Pulvirenti, presidente di Rifiuti zero Sicilia, un incontro, un esperimento di democrazia partecipata, per chiedere all’amministrazione di rendere le piazze vivibili, senza tuttavia alcun risultato concreto al momento se non l’elaborazione di alcune proposte in merito alla mobilità del centro storico, pubblicate anche sul nostro sito. In piazza Manganelli, invece, grazie a “Centro Contemporaneo” e al suo progetto di rigenerazione urbana attraverso eventi culturali è stato possibile l’istituzione, con il sostegno del Comune di Catania di un’area pedonale fra la piazza e via San Michele attiva tutte le settimane, a partire dal 16 gennaio, dalle 17:00 del venerdì alle 03.00 del sabato e dalle 17.00 del sabato alle 03.00 del lunedì. In precedenza esperimento analogo era già stato promosso con successo ogni primo week end del mese.

Secondo i rappresentanti della minoranza (Area Popolare, Grande Catania, Forza Italia) che hanno promosso sabato scorso una raccolta firme in via Etnea: “E’ assurdo utilizzare i cittadini come bancomat per far cassa” e tuonano contro la maggioranza e la scelta del primo cittadino di “tassare miglia di giovani che la notte frequentano il nostro centro storico”.

Da qui, la domanda al cittadino potrebbe sorgere spontanea: ma allora chi dobbiamo pagare per frequentare di notte, o anche di giorno, il centro storico? Il cittadino è bancomat dell’amministrazione o dei parcheggiatori abusivi?

Per rispondere a questo quesito, e ad altri, il comitato “Posteggiamo i posteggiatori Catania” ha organizzato presso i locali di “Città Insieme” in via Siena 1 un incontro di sensibilizzazione per mercoledì 28 gennaio. Sono invitati a partecipare cittadini, associazioni, studenti, professionisti, e amministratori.Noi un’idea di cosa fare l’abbiamo  - si legge nella nota dell’evento promosso su Facebook- ma vorremmo discuterne con tutti coloro i quali ci hanno sempre dimostrato un’insofferenza verso questo fenomeno con cui conviviamo”.

Alessia Zuppelli

19 Gennaio 2014