L’Ateneo di Catania investe 2,5 milioni di euro sui propri studenti

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In controtendenza con i tagli generalizzati in tutti i settori dell’istruzione, in particolare a livello regionale, l’Università di Catania stanzierà 2 milioni e mezzo di euro del proprio bilancio per gli interventi a sostegno del diritto allo studio dei propri iscritti. E’ quanto ha stabilito il consiglio di amministrazione dell’Ateneo, approvando il piano articolato proposto dal rettore Giacomo Pignataro. In particolare, per l’anno accademico 2015-16 sarà più che raddoppiato il numero di collaborazioni part-time con le strutture di didattica e di ricerca dell’Università (biblioteche, sale studio, laboratori, segreterie e altri uffici), che vengono assegnate con un apposito bando: dai 446 posti disponibili dello scorso anno, si passerà a 1084 che verranno banditi nei prossimi giorni, ben 638 in più rispetto al 2014-15. Gli studenti selezionati verranno impiegati da quest’anno anche nei servizi d’aula. Viene così potenziata un’attività che, sin da quando è stata istituita, ha sempre riscontrato ampi consensi da parte della popolazione studentesca ed è risultata efficace per l’amministrazione. Il Cda ha inoltre confermato altri tipi di sussidi per gli studenti quali i contributi economici straordinari per chi dimostra condizioni di particolare stato di bisogno, i buoni-libro (che garantiscono lo sconto del 27% sull’acquisto di testi universitari), i contributi straordinari per rimborso di spese di trasporto urbano, le collaborazioni part-time a sostegno degli studenti con disabilità e i fondi destinati ad iniziative ed attività culturali e sociali di associazioni studentesche iscritte nell’apposito albo.

7 Ottobre 2015