Gela. Lavoratori e sindacati in difesa dell’Eni

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A Gela, si è svolto nella giornata di ieri lo sciopero da parte degli operai e sigle sindacali in merito alla possibile chiusura dello stabilimento Eni. Presente, fra gli altri, la leader della CGIL Susanna Camusso che avverte: “Se non c’è una volontà politica adeguata rischiamo il peggio”.

Vari manifesti contro la mafia e per il lavoro, un grido collettivo di speranza e desiderio, da parte dei lavoratori, di rimanere nella propria terra.
Un appello a non essere lasciati soli arriva anche da Maurizio Bernava, segretario Cisl Sicilia: “l’Eni deve rimettere subito in moto gli impianti per riportare serenità a questi lavoratori, a questa società, a questo popolo. Avviando anche un confronto nel segno del reciproco ascolto”.