Garanzia Giovani lamentele e ritardi nei pagamenti

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A qualche mese dall’attivazione continua a far discutere, e non poco, Garanzia Giovani, il progetto a livello nazionale avviato con l’obiettivo di favorire il lavoro tra i giovani contrastando la sempre più preoccupante percentuale di disoccupazione.

Il progetto sembra presentare infatti non pochi problemi: ritardi nei colloqui, nelle assunzioni e, soprattutto, nei pagamenti delle spettanze.

Queste le lamentele principali che giungono da tanti giovani che hanno deciso di aderire all’iniziativa, vittime di un disservizio generalizzato. Tanto vistoso da decidere di creare anche uno specifico gruppo su facebook, luogo di confronto virtuale oltre che di riferimento per informazioni varie sulla materia.

Emergono così diverse storie: orari capestro imposti dai titolari delle aziende, assunzioni ritardate, confusione su qualifiche e ruoli ed, appunto, gravi ritardi nei pagamenti (la somma percepita è di circa 500 euro al mese).

Diversi i tirocinanti che, nonostante abbiano iniziato a lavorare a maggio, ad oggi non hanno neanche ricevuto un euro di compenso. Inutili anche i vari solleciti compiuti all’Inps che imputa i ritardi alla Regione.

Monta così la rabbia tra i beneficiari del progetto e non sono pochi quelli che hanno già deciso di rinunciare, abbandonandolo. Urgono quindi soluzioni, urgenti e inderogabili, per assicurare il corretto svolgimento dei progetti e salvaguardare dignità e diritti dei giovani partecipanti che, a dispetto del nome dell’iniziativa, al momento non sembrano godere di alcuna garanzia.

Invitiamo i nostri ascoltatori a segnalare eventuali disservizi relativi a garanzia giovani, contattando la nostra redazione attraverso Facebook sulle pagine di notizie.sicilia e radio studio 90 italia, oppure inviando un’email a redazione@studio90italia.it.

Redazione

27 Agosto 2015