Emergenza casa Catania: “A che punto siamo?”

SUNIA

“A che punto siamo a Catania?” è la domanda che si pongono Sunia, Sicet e Uniat a proposito dell’emergenza casa in città, stesso interrogativo che gireranno il 29 gennaio a Palermo al governo regionale. Quale sia l’atteggiamento delle istituzioni  rispetto alle politiche abitative siciliane la risposta che cercano i sindacati degli inquilini che si sono riuniti oggi in assemblea unitaria nella sede di Cgil in via Crociferi 40 a Catania. “La casa è un diritto per tutti” rivendicano, ma stando alle ultime stime sono circa 6000 le famiglie in attesa di un alloggio. Tra gli obiettivi da centrare: riprendere il tavolo del partenariato sul Pon Metro per conoscere i dati definitivi del progetto, aggiornare i fondi attualmente a disposizione di Comune e Regione. Sono 500 gli alloggi che potrebbero essere recuperati grazie ai finanziamenti. “Chiederemo che i beni confiscati alla mafia siano destinati prioritariamente ad uso abitativo - ha dichiarato la segretaria regionale Sunia Giusy Milazzo – occorre un nuovo investimento sull’edilizia pubblica, anche con la riqualificazione. Vogliamo che il tema del disagio abitativo sia centrale nell’agenda politica, adesso non lo è”.

 

 

Enrica Sinesio

26.01.2016