Cultura: Inaugurazione illuminazione e app per Terme Achilliane

terme

La nuova illuminazione a led delle Terme Achilliane, posta sotto la  piazza Duomo e tra i più interessanti impianti di età romana, è stata  inaugurata ieri. Presenti oltre l’amministrazione, il presidente del Cnr  Sergio Nicolais, dalla sovrintendente ai Beni Culturali Fulvia Caffo,  dal direttore dell’Ibam Daniele Malfitana.

Le strutture dell’impianto termale, costruito nel II secolo d.C. e  ancora ben conservate, scoperte nel XVI secolo e messe in luce nel 1767  da Ignazio Paternò Castello Principe di Biscari, sono state ora dotate  di un nuovo sistema d’illuminazione a basso impatto ambientale  sviluppato con tecnologie led di ultima generazione. La nuova  illuminazione, curata e diretta da Marzia Paladino con la collaborazione  del team di ricercatori e tecnici dell’Ibam, è stata inserita fra gli  eventi dell’International Year of Light and Light-based Technologies  2015, un’iniziativa sostenuta dall’Unesco.


Attraverso lo studio degli  angoli di emissione della luce, della distanza, dei flussi e  dell’intensità luminosa, è stato possibile ottenere una corretta  percezione dei colori e dei contrasti cromatici. La precisione dei led  utilizzati permette ora di distinguere in modo più chiaro anche le  diverse stratificazioni nella costruzione dell’edificio. Inoltre,  permette di creare, tra giochi e alternanze di ombre, ambienti dal  diverso impatto emotivo.


È stata anche creata un’app (in italiano e in inglese) sulle terme  sia per Ios che per Android, quindi per IPhone, Ipad e Smartphone. È  disponibile su Google play oppure scaricabile dal sito www.cataniaarcheologica.it.  L’app, coniugando rigore scientifico e capacità comunicative, offre una  nuova esperienza di visita del monumento consentendo di esplorarne ogni  angolo, grazie alle tecniche tipiche dell’archeologia immersiva. A  realizzare il progetto è stato un team multidisciplinare di archeologi,  informatici e fotografi e il progetto di visita immersiva è stato  illustrato da Danilo Pavone e Alessio Iabichella. Il costo complessivo  dell’operazione è stato di poco meno di 40.000 euro, risorse previste  all’interno del Pon DICeT LivingLab Di Cultura e Tecnologia Smart Cities  and Communities and Social Innovation finalizzato alla valorizzazione  del patrimonio culturale della città di Catania.
   

14 Gennaio 2015