Cultura: inaugurato ad Aci S. Antonio il Museo del Carretto Siciliano

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La sede espositiva si trova in via Vittorio Emanuele, al civico 120, negli spazi di un edificio un tempo destinati a magazzini e stalle. Qui hanno trovato definitiva collocazione una decina di carretti, tutti sottoposti ad un attento restauro finanziato dalla Provincia di Catania, ente proprietario sia dell’immobile sia degli antichi carretti, che ha deciso di consegnare la propria collezione in gestione al Comune di Aci Sant’Antonio.

“Nell’intento di valorizzare il patrimonio dell’Ente ho ritenuto opportuno –ha dichiarato il commissario straordinario, Giuseppe Romano- cedere al Comune la gestione dell’immobile destinata a sede permanente del Museo del Carretto siciliano. La cittadina etnea vanta una straordinaria tradizione nell’arte del carretto e merita, pertanto, una particolare attenzione che viene concretizzata con l’intesa raggiunta tra i due Enti. L’iniziativa incrementa ed arricchisce la presenza di altri Musei analoghi, realizzati anche da privati, permette di non disperdere un rilevante patrimonio culturale, offre ai visitatori e alle nuove generazioni un’ulteriore occasione di conoscenza degli usi e costumi d’epoca”.

All’inaugurazione del museo di Aci Sant’ Antonio hanno presenziato oltre al commissario della Provincia di Catania anche il sindaco Santo Caruso. Presenti anche il capo di gabinetto della Provincia, santa Caruso, autorità civili e militari, il maestro Domenico Di Mauro, gli allievi del liceo artistico “Lazzaro” che, coordinati dalla professoressa Vera Coco, hanno curato gli allestimenti del Museo. La visita guidata è stata condotta da Antonino Di Bella.

“La conservazione, la cura e la fruizione del patrimonio presente nel nostro territorio rappresenta uno strumento di crescita per la comunità intera –ha detto il sindaco di Aci Sant’Antonio, Santo Caruso -. La nostra città avrà, finalmente, un luogo destinato alla tutela della propria identità e dei tesori che la caratterizzano. Mi auguro che tale conoscenza e consapevolezza possano diventare incentivo utile sia per un percorso evolutivo delle generazioni future sia per una crescita economica e culturale del nostro paese”.

Redazione