Confcommercio Catania presenta documento “per fare chiarezza”.

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Sabato scorso Confcommercio ha incontrato la stampa nei locali del bar “la Tavernetta” in piazza Nettuno per fare chiarezza sulla loro posizione nei confronti dell’amministrazione comunale, riguardo il lungomare liberato e il “nodo” viabilità. “Noi crediamo che bianco possa essere la persona giusta per rilanciare Catania” afferma il Presidente Riccardo Galimberti, tuttavia aggiunge “Ma non ha più considerato il nostro programma proposto in campagna elettorale. Mediaticamente la questione é stata spostata su altri livelli”

Non mancano i riferimenti alle situazioni tragiche e di emergenza che hanno scosso l’opinione pubblica in queste settimane come l’infausto episodio del ciclista picchiato domenica scorsa al lungomare e la morte dell’ambulante Salvatore La Fata, e altre meno trattate come aziende in crisi e licenziamenti (vedi il caso Coop). Interviene anche il vice direttore di Confcommercio Francesco Sorbello, che con tanto di foto illustra foto che immortalano poche presenze al lungomare e la difficoltà veicolare all’incrocio fra Via Gabriele D’Annunzio e Corso delle province. “L’immagine della città sotto il sistema negozi è sotto gli occhi di tutti. Non siamo retrogradi, anzi siamo verso il futuro”.

Il documento presentato alla stampa non intende, nelle parole del Presidente, smentire l’operato dell’amministrazione ma quello di “tenderle la mano”.

Presenti all’incontro anche alcuni consiglieri del gruppo “Grande Catania” e diversi commercianti.
In sintesi si chiede:

  • Distinguere e trattare diversamente i flussi veicolari collegati alla fruizione dei servizi, e quello collegati allo svolgimento di attività a cui corrisponde una sosta più lunga.
  • Creare nuovi parcheggi
  • Prevedere allungamento tratta cittadina (esempio, monorotaia etnea)
  • Realizzare percorsi ciclabili ove possibile.
  • Ripristinare la viabilità in via D’Annunzio-Corso delle Province.
  • Lungomare: corsia est dedicata alla chiusura e pedonalizzata; corsia ovest aperta al flusso veicolare.

Si invita, infine, l’amministrazione, prima di avviare ogni iniziativa, un criterio di valutazione degli effetti ed impatti provocati, attraverso il confronto preventivo in una logica di rivisitazione delle proprie posizioni.

Alessia Zuppelli

20 Ottobre 2014