La Cisl metalmeccanici etnea denuncia: a rischio le Acciaierie di Sicilia.

ACCIAIERIE

A rischio le Acciaierie di Sicilia, <<le ultime riforme del governo Renzi – denuncia la Cisl metalmeccanici di Catania – soprattutto quelle relative alle novità introdotte dal contratto a tutele crescenti, hanno ricadute determinanti sul settore metalmeccanico. A questo si aggiunge il problema del ridimensionamento degli ammortizzatori sociali che rischia di lasciare i lavoratori senza le adeguate tutele>>. Con un potenziale di produzione di 500 mila tonnellate a pieno regime, oggi le Acciaierie di Sicilia producono appena 200 mila. Riduzioni di oltre il 50% che, dovessero peggiorare, comporterebbero la chiusura delle aziende e il licenziamento di circa 400 lavoratori tra acciaierie e indotto.

L’ultimo incontro con le istituzioni, a fine dicembre 2014, aveva portato ad una proposta per regolamentare il rottame ancora non approvata dalla Giunta Regionale. Per l’esito definitivo si attende il 29 gennaio dove in prefettura gli assessori regionali alle attività produttive Linda Vancheri, al lavoro Bruno Caruso e all’energia Vania Contrafatto risponderanno ai sindacati sulla direzione che prenderanno le acciaierie di Sicilia.