Catania si tinge di arancione per dire “no” al razzismo

elefante palloncini

L’elefante simbolo della città di Catania si è colorato ieri di arancione grazie ad una speciale illuminazione studiata per “Catania: una luce contro il razzismo”, manifestazione di apertura dell’undicesima edizione della “Settimana di azione contro il razzismo”, campagna di sensibilizzazione contro tutte le forme di discriminazione e intolleranza organizzata dall’Unar, il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del consiglio dei ministri, e alla quale la città ha aderito.
Durante la manifestazione, svoltasi sotto la pioggia battente, alle 18,30 il via ad un flash mob; dopo i rituali tre colpi di gong i numerosi partecipanti hanno lasciato volare dei palloncini arancioni.

Tra le autorità presenti: il sindaco Enzo Bianco, il prefetto Maria Guia Federico, Cecilia Cristaldi dell’Unar, il comandante provinciale dei Carabinieri Alessandro Casarsa, il presidente della Comunità islamica di Sicilia Keit Abdelhafid, gli assessori Valentina Scialfa e Orazio Licandro, la presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti e il consigliere aggiunto Amal Thissera, il presidente della Consulta giovanile Pierangelo Spadaro.
Prima della manifestazione nell’aula consiliare si era svolta una conferenza stampa in cui era stata ricordata la giornata mondiale contro la discriminazioni razziali, che si celebra il 21 marzo di ogni anno.
“Quello che si vuole dare -ha detto Cecilia Cristaldi- è un messaggio di inclusione. La multiculturalità e le differenze rappresentano una ricchezza e non un limite e questa città
lo sa perché è terra di accoglienza. Per una settimana si svolgeranno a Catania una serie di iniziative su questi temi. All’iniziativa nazionale, grazie all’Anci, hanno aderito seicento Comuni e Catania è in prima linea perché apre oggi la manifestazione con Roma, Bologna e Carbonia e poi perché il sindaco Enzo Bianco è stato il primo ad aderire”.
L’iniziativa è promossa nell’ambito del Progetto Sprar del Comune di Catania e realizzata con il Ministero dell’Interno in collaborazione con i Consorzi “Il Nodo” e “Sol.Co”.

17 marzo 2015