Caso Gettonopoli ad Aci Catena, interviene il M5S

IMG_2676

Caso Gettonopoli protagonista anche ad Aci Catena, comune nel Catanese. E’ questa l’ennesima denuncia del Movimento 5 Stelle rispetto l’utilizzo scellerato da parte dei consiglieri comunali, in molti Comuni in Sicilia, dei gettoni di presenza. E così, ancora una volta, ci troviamo di fronte ad un numero esorbitante delle commissioni consiliari, gettoni alle stelle, consiglieri con il dono dell’ubiquità e tanto altro ancora. Dal mese di giugno 2014 a gennaio 2015 sono state effettuate ben 854 sedute di commissione, e le proiezioni ci dicono che, in riferimento ai 12 mesi, se ne contano ben 1134.

 Il Movimento 5 Stelle locale e la parlamentare all’Ars Angela Foti hanno denunciato tutto questa mattina in conferenza stampa. Durante l’incontro ha dichiarato: ” Incrociando il dato economico, il regolamento che si occupa delle attività del consiglio comunale in commissione e i verbali, abbiamo trovato una situazione che nel panorama delle gettonopoli siciliane rispecchia alcuni elementi come: il numero che supera 1100 sedute; i consiglieri che raggiungono il massimo consentito dalla legge; una frammentarietà degli argomenti trattati in ben nove commissioni.

“La durata delle commissioni – continua la deputata Angela Foti – varia in maniera assolutamente irrazionale, si passa da commissioni che durano ben oltre le 3 ore, a commissioni la cui durata non supera quasi mai i 50 minuti, con picchi minimi estivi di soli 15 minuti ciascuna”. “Dallo studio dei verbali – aggiungono gli attivisti – ci siamo anche resi conto, qualora qualcuno avesse ancora dubbi sulle carenze del regolamento, che la presenza di un consigliere viene verbalizzata anche per soli 10 minuti di permanenza o dal susseguirsi di ingressi ed uscite durante lo svolgimento della seduta”. Entrando nel merito delle commissioni, continua la denuncia dei Cinquestelle: “abbiamo riscontrato commissioni diverse che effettuano un numero spropositato di sedute e sopralluoghi sulla medesima proposta di delibera. Citiamo ad esempio le oltre 40 sedute, divise tra due diverse commissioni, aventi per oggetto “Regolamento Statuto Consulta Giovanile”, che ad oggi non ha mai visto la luce. O la commissione che, su poco più di 100 sedute effettuate, ne conta oltre un terzo rinviate per mancanza del numero legale.

 “Ed infine, – conclude Angela Foti – l’anomalia più grande. A differenza del comune di Acireale, infatti, dove i consiglieri, a prescindere dal numero di commissioni consiliari e/o di consiglio effettuate in un giorno, percepiscono un solo gettone di presenza, i consiglieri di Aci Catena percepiscono tanti gettoni quante sedute effettuano giornalmente. Ed ecco che abbiamo scoperto che ad Aci Catena il dono dell’ubiquità esiste: più consiglieri erano presenti nello stesso giorno ed allo stesso orario in commissioni diverse”.

“Tutto ciò è davvero inammissibile” – concludono da Aci Catena, dove il Movimento 5 Stelle ha già presentato all’amministrazione una petizione con le firme dei cittadini catenoti  e denominata “Io pago io decido”, nonché una scheda di proposta per un regolamento che finalmente abbia delle regole esplicite e univoche.