Camera di commercio unificata: per Confindustria “anomalie macroscopiche”

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“Purtroppo le verifiche che siamo finalmente riusciti a fare confermano i nostri dubbi”. Esordisce così  il Presidente di Confindustria Catania Domenico Bonaccorsi Di Reburdone oggi in conferenza stampa presso la sede di Confindustria di Catania insieme ai rappresentanti di altre 30 associazioni. Dopo essergli stato negato dal Commissario Pagliaro, a detta loro per motivi di privacy, sono riuscite, tramite i loro legali, ad ottenere l’accesso agli atti della procedura di costituzione. Confermate dunque, addirittura rafforzate, tutte le perplessità già denunciate lo scorso febbraio in merito alla costituenda Camera di commercio unificata di Catania, Ragusa e Siracusa,  l’ente che, accorpando le camere delle 3 province siciliane, sarà per dimensione tra le prime in Italia. Dubbi sui controlli, mancato inserimento di specifici settori come servizi alle persone e commercio estero, aziende che risultano iscritte ad associazioni di categoria di cui disconoscono l’appartenenza, ingenti tagli di personale e  in generale irregolarità nella procedura di costituzione dell’ente sono le disattenzione che vengono imputate alla gestione Pagliaro. Esposti al Mise (che il 25 settembre 2015  ha nominato Pagliaro commissario ad acta), e all’Assessorato e ricorsi al Tar sono già stati presentati nei mesi scorsi, un fascicolo di indagine è stato inoltre aperto in merito dalla Procura della repubblica di Catania. “Aspettiamo adesso le determinazioni di questi organi istituzionali cui ci siamo rivolti” ci aveva detto il presidente Reburdone qualche mese fa, oggi ci risponde “l’inchiesta sta procedendo , l’unica cosa è azzerare tutto e ricominciare, siamo in una situazione che non si può più aggiustare in corsa.”

 

Enrica Sinesio

18.Aprile.2016