Biblioteca “Mangiacarte”. Chiude la storica sede

mangiacarte.

 

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Dopo 9 anni di attività la scelta è sembrata obbligata: chiudere bottega.
È la sorte della storica biblioteca sociale autogestita “Mangiacarte” in via Verginelle, fra via Vittorio Emanuele, e Piazza Dante, nel cuore del centro storico catanese.

Ieri sera si è svolta una festa per salutare soci e simpatizzanti, e il futuro sembra ancora incerto.

Secondo la Presidente della biblioteca Costanza Paternò si sono persi i valori originali che hanno animato nei primi anni l’attività. La bellezza di sfogliare un libro e condividere delle righe con gli altri soci e discuterne.
Il capitale, cioè i libri, sono stati raccolti con gli anni attraverso donazioni spontanee, e adesso anche se il  questo “capitale” ancora esiste si è registrata carenza di risorse economiche e sopratutto risorse umane. “Abbiamo creato questa realtà, cioè fondare un’associazione di promozione sociale, con la speranza di produrre un cambiamento, ma al giorno oggi dopo 9 anni di attività culturale e auto sostentamento non ce la facciamo più. Gli ideali e la voglia di fare non possono ridursi al volontariato” dichiara la Presidente.

Non si intravedono, al momento, prospettive certe per il futuro “Non abbiamo molta chiarezza” sostiene la Paternò. L’associazione e i suoi progetti andranno avanti. Si cercherà collaborazione fra le istituzioni e i privati, cercando magari un confronto con l’Assessorato ai beni culturali. Inoltre l’Università di Catania dovrebbe sostenere questa realtà attraverso una collaborazione con gli studenti.

“Ognuno di noi ha un proprio augurio per il futuro” conclude infine la Presidente, ma il suo personale riguarda la gestione di spazi culturali, l’impostazione di un nuovo modello aggregativo, e studiare il contesto per migliorare idee culturali”

Festeggiando con una birra e un panino la speranza di un futuro più certo per gli spazi culturali e sopratutto per chi la cultura in qualche modo la produce, occorre, quindi, assolutamente reinventarsi se si vuole tentare di andare avanti e avere un posto nella società. 

1 Settembre 2014

Alessia Zuppelli