Le barche in legno trezzote nel “Registro delle Eredità Immateriali”

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acitrezzaAnche le “barche in legno trezzote” sono state inserite nel nuovo Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia. La notizia è stata comunicata dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana al presidente dell’associazione culturale Centro Studi Acitrezza e alla Soprintendenza di Catania. 

Lo scorso febbraio il CSA (Centro Studi Acitrezza) aveva inviato una nota a Palermo per richiedere l’inserimento delle barche nel registro con tanto di documentazione relativa ai mastri d’ascia, al cantiere peschereccio Rodolico, uno studio sulla navigazione nel mare dei Ciclopi e sulla vela latina e infine uno studio sull’uso delle barche a legno trezzote dall’antichità fino ai giorni nostri.
Le barche in legno trezzote vanno ad aggiungersi alle altre due manifestazioni di Acitrezza inserite nel registro regionale: la pantomima “U pisci a mari” inserita sempre grazie all’impegno del CSA e la festa di San Giovanni Battista grazie all’interesse della Commissione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Acitrezza.
“Alla luce di questo risultato -si legge in una nota del CSA-, gli approdi storici di Acitrezza assumono un valore cruciale per la valorizzazione del territorio e delle arti marinare”.
“L’inserimento della tradizionali barche a legno trezzote nel REIS -aggiunge il presidente Antonio Castorina- è una vittoria di tutti i trezzoti che amano la storia e le tradizioni di questo luogo. Lo sviluppo di Acitrezza deve passare soprattutto da azioni di tutela dell’immenso patrimonio che abbiamo”.

Redazione