Aggressione Piazza Nettuno. Ci si liberi dall’inciviltà

ragazzo aggredito 1

ragazzo aggredito 1

Quello che doveva essere uno degli appuntamenti mensili tanto atteso da ciclisti, pedoni, e in generale da tutti i catanesi, ovvero il lungomare “liberato” -libero dal traffico automobilistico-, si è trasformato in uno degli episodi più squallidi che si potesse assistere in una città civile.

Una inaudita violenza si è abbattuta nei confronti di uno noto ciclista Raffaele Lo Savio, noto anche come Raffa dj biker per la sua “bici musicale”.  

In un scontro fra commercianti, o presunti tali, in rivolta nei confronti dell’amministrazione, a lavoro avviso colpevole di far diminuire loro gli incassi a causa di questo evento (qualche ora, una domenica la mese), e i ciclisti, nei pressi di Piazza Nettuno, Raffa dj biker è stato preso di mira da un gruppo di uomini, a quanto si evince da alcuni ambulanti, i cosiddetti “paninari”. I soggetti in questione hanno distrutto la bicicletta (radio inclusa) e gettato i rottami sulla scogliera.  A salvare il ragazzo, come confermato dallo stesso, sarebbe stato un vigile urbano, vittima anch’egli di violenza. Trasportato in ambulanza all’Ospedale Garibaldi, il giovane e sfortunato ciclista ha ricevuto la visita degli assessori Rosario D’Agata e Salvo di Salvo, e del primo cittadino Enzo Bianco, che commenta così la vicenda: “È evidente che ci troviamo davanti a un pezzo di città restìo al cambiamento e qualcuno, pochi per fortuna, pensa persino di poterci intimidire usando la violenza e metodi mafiosi. Addolora che, sulla stessa parte della barricata, si trovino certi soggetti insieme a persone oneste che da sempre si battono per la legalità e le regole”. 

Il pomeriggio di ieri è metafora dell’ambivalenza e dell’ambiguità della società nella quale viviamo. Da una parte infatti troviamo un nutrito gruppo di ragazzi che in maniera spontanea si prodiga a ripulire il lungomare, a curarlo, e a goderselo nel pieno rispetto delle regole e in armonia con la comunità. Uno scorcio di società che ama il suo territorio, aperta al cambiamento e ben felice di migliorare. D’altro canto, troviamo una polemica da parte di alcuni commercianti che per solo sei ore, come ricordato in precedenza, accusano il rischio chiusura dei loro esercizi commerciali. Si ricordi che ieri molte attività, a parte i camion dei panini, sono rimaste chiuse. E risulta ancora più paradossale il fatto che, come sostenuto dall’Ass. D’Agata: “I venditori di panini si siano mossi soltanto dopo le multe del mese scorso, quando la Polizia municipale sanzionò diversi di loro per aver occupato il suolo pubblico con tavoli e sedie. E fa riflettere che, ogniqualvolta a Catania si cerca di cambiare qualcosa, certe forze si battano in maniera veemente perché, invece, nulla cambi. Pur continuando a lagnarsi poi per la diffusa illegalità e per il caos frutto dell’inosservanza delle regole”.

Nei video amatoriali diffusi in queste ore sui social network e sulla pagina Facebook “Lungomare liberato” molta gente “onesta” grida Vergogna. Quella stessa vergogna sconosciuta a chi fa dell’intimidazione strumento di giustizia fai da te, assolutamente intollerabile per una città e per i suoi cittadini che non possono più sentirsi sicuri neanche per una passeggiata. Un episodio abbastanza grave, inaccettabile, che dovrebbe far riflettere sulla società in cui viviamo. Ci si liberi da questa inciviltà, e che si riscopra il senso “civico” a partire dalle scuole, perché infondo il problema siamo “noi”. 

Qui link al video:  https://www.facebook.com/video.php?v=311508055722402&set=vb.233793620160513&type=2&theater

Alessia Zuppelli

13 Ottobre 2014